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Visualizzazione dei post con l'etichetta cultura

Questa è l'acqua, David Foster Wallace

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Questa è l'acqua è un volume che raccoglie sei testi di David Foster Wallace, tra cui anche l'omonimo discorso tenuto dall'autore al Kenyon College per la sessione di laurea del maggio 2005. Tra i sei testi, dopo la prefazione firmata da Don DeLillo, il primo, Solomon Silverfish , affronta il cancro terminale della moglie del protagonista in maniera dolce e al contempo ironica, nel contesto di una forma di narrazione parodica del romanzo ebraico americano alla Roth. Il secondo testo, Altra matematica , pone al centro il tema dell'alienazione determinata dall'affrontare un amore paradossale razionalizzato in una struttura perfettamente geometrica. Se i primi due testi appartengono alla fase iniziale della produzione di Wallace, con il terzo entriamo nella piena maturità: Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta racconta l'esperienza della psicopatologia e della depressione, nonché la dipendenza dai farmaci per dare un senso alla realtà. Con Il croll...

Dieci falsi miti e dieci regole per insegnare bene, Antonio Calvani e Roberto Trinchero

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Dieci falsi miti e dieci regole per insegnare bene , di Calvani e Trinchero, cerca di portare in Italia principi e studi riconducibili all' evidence based learning . Il volume quindi procede prima smontando dieci tra i falsi miti più diffusi nell'insegnamento, come quello delle diverse forme di Intelligenza, per poi fornire dieci proposte didattiche e strategie il cui funzionamento, contestualizzato nelle condizioni e nelle teorie psicopedagogiche che ne fanno da cornice, è dimostrato da ricerche scientifiche e analisi quantitative e qualitative. Fra i pedagogisti più citati dai due autori c'è senz'altro Hattie, e fra i parametri maggiormente sfruttati nel volume compare l' effect size , dato frutto delle metanalisi dello studioso australiano che permette di quantificare quanto una metodologia, una condizione o un'attitudine degli insegnanti funzioni bene o male nella pratica didattica quotidiana, fornendo reali miglioramenti negli apprendimenti. Dal...

L'Odissea di Nolan è un film scritto male

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Tre ore che nessuno mi restituirà. Questo è quello che ho provato di fronte ai titoli di coda de l'Odissea, film scritto e diretto da Christopher Nolan. Certo, il classicista che è in me ha guardato il film in una maniera che non è per forza quella di qualsiasi spettatore, eppure anche mia moglie, accanto a me, conclusa la visione è uscita dal cinema quanto meno perplessa. Ma cos'è che non mi ha convinto in questo film? Praticamente tutto, ad eccezione dell'unica cosa su cui si è fatto polemica prima dell'uscita del film, ovvero il casting. Nulla da dire sugli attori, ottime prove da parte più o meno di tutti, nessuna interpretazione sopra le righe o eccessivamente caratterizzata. Non cercavo nell'Odissea la verosimiglianza, intanto perché non se la spettavano neanche i greci di 2500 anni fa, e poi perché allora ci sarebbe da mettere in discussione tutto il comparto costumi, le armi, le armature. Insomma, non si guarda l'Odissea di Nolan pensandola u...

L'eroe discreto, Mario Vargas Llosa

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L'eroe discreto , di Mario Vargas Llosa , è un romanzo ambientato in Perù che si muove trattando parallelamente due storie, che alla fine si intrecceranno svelando un legame nascosto. Da una parte, a Lima , don Rigoberto , colto amante della lettura, dell'arte e della musica classica, che viene coinvolto nelle vicende dell'amico ottuagenario Ismael , che si risposa con la domestica Armida per fare un torto ai due figli gemelli e non lasciare loro in eredità la sua ricca azienda; peccato che Ismael muoia di ritorno dal viaggio di nozze, mettendo nei guai la moglie e l'amico che gli ha fatto da testimone di nozze, accusati dai gemelli di aver orchestrato una truffa ai danni di un anziano incapace di intendere e volere. Dall'altra parte c'è la storia di Felicito , un uomo venuto su dalla povertà estrema, che ha messo su una ditta di trasporti a Piura e che conduce una tranquilla vita in provincia: un matrimonio che gli ha dato due figli, uno dei quali...

Roggero è la vittima di chi ha predicato l'equivalenza tra legittima difesa e vendetta

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Immagine: Il Messaggero Il gioielliere Roggero è stato condannato definitivamente a più di 14 anni di carcere per l'omicidio di due uomini, due dei tre rapinatori che avevano dato l'assalto al suo negozio. Non era la prima rapina, si dice fosse la settima, ma non sappiamo se i rapinatori fossero sempre gli stessi; solo che questa volta l'imprenditore, oggi settantaduenne, dopo essere stato minacciato con la famiglia con una pistola giocattolo e un coltello, quando ormai i rapinatori erano in fuga e fuori dal negozio, li ha inseguiti con la sua pistola, ha sparato loro ad altezza d'uomo dentro l'abitacolo dell'auto con cui volevano scappare, ne ha ferito uno e uccisi due, uno dei quali, finito per terra, l'ha preso a calci mentre era agonizzante, puntandogli poi ancora l'arma per dargli il colpo di grazia , atto non riuscito solo perché la pistola era ormai scarica; l'uomo comunque morirà per le ferite riportate. Negli anni successivi Rog...

IA in classe, Chiara Panciroli, Pier Cesare Rivoltella

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IA in classe , di Chiara Panciroli e Pier Cesare Rivoltella , pubblicato da Sanoma, è un'ottima pubblicazione che discute dell'uso dell' Intelligenza Artificiale a scuola a partire dagli esiti di una sperimentazione, patrocinata dall' universita di Bologna e condotta in un centinaio di istituti italiani. La sperimentazione si è posta come obiettivo l'applicazione del framework EAS (episodio di apprendimento strutturati) all'IA. Il volume, scritto a più mani dai due curatori insieme a diversi ricercatori, contestualizza la sperimentazione nell'ambito normativo italiano ed europeo (sebbene la pubblicazione preceda l' AI Act , la legge italiana sull'intelligenza artificiale e le indicazioni ministeriali sull'introduzione dell'IA a scuola), avendo come punti di riferimento quindi il DigComp 2.2 , le pubblicazioni UNESCO, le linee guida della Lombardia e le linee guida della rete delle scuole del Friuli Venezia Giulia. Viene fornit...

Il problema che abbiamo con l'integrazione

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Immagine generata con Vibe di Mistral Già in passato ho parlato di integrazione , per esempio  qui  e qui , ma anche e non senza enormi contraddizioni qui ; oggi, di fatti, rileggendo questo vecchio post, non posso non pormi domande su di me e sulla situazione che descrivevo, per esempio, perché non mi sono chiesto se il mio interlocutore dell'epoca avesse avuto o meno le occasioni per imparare l'italiano? E perché, per il me dell'epoca, dovesse essere tanto scontato che a casa sua e nella sfera della propria vita privata quella persona dovesse per forza parlare con me nella mia lingua, anziché io cercare di adattarmi a lei, visto che stavo invadendo i suoi spazi, sebbene al telefono? Questo tema è uno di quelli che compare fra gli argomenti di discussione per tutto il ciclo di vita di un blog, di una testata giornalistica, forse persino di un paese. Il motivo per cui accade ciò è semplice: non c'è una reale volontà condivisa di risolvere la questione dell...

Grammatica valenziale e strumenti digitali: un anno di analisi della frase nelle classi seconde

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Insegno in un istituto professionale, e ogni anno mi trovo a fare i conti con una domanda che non ha risposta facile: come si insegna la sintassi a ragazzi che spesso arrivano alla scuola secondaria di secondo grado con lacune strutturali nella comprensione della lingua, e che nel migliore dei casi ricordano dalla scuola media qualcosa sull'analisi logica, ma nella maggior parte dei casi l'hanno dimenticata o non l'hanno mai davvero capita? Nell'anno scolastico 2025-2026 ho affrontato la questione in modo sistematico nelle mie classi seconde, organizzando un percorso che si è esteso per l'intero anno: prima la frase semplice, poi quella complessa, con un filo conduttore metodologico preciso: il modello valenziale , ovvero quell'approccio all'analisi della frase che mette il verbo al centro, come nucleo attorno al quale si organizzano gli altri elementi. Non è una novità assoluta nel panorama della didattica italiana — Lucien Tesnière e Francesco Sabatini ...

I venditori di emergenze alla Filippo Caccamo

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I venditori di emergenze sono quei figuri che, per tornaconto personale, sono ben disponibili a fare insorgere paure e indignazione nell'opinione pubblica. Il problema di questo tipo di personaggio è che, per accorgersi del loro operato, spesso occorre avere tempo e voglia per informarsi sui temi sui quali lanciano strali o beffe, o meglio ancora essere esperti nel settore. La storia italiana è costellata da simili personaggi, qualcuno ci ha fondato la sua carriera politica, altri, molto più prosaicamente, la loro carriera nello spettacolo. A cavallo tra XX e XXI secolo Beppe Grillo è stato un fulgido esempio di quest'arte. Oggi, nel piccolo del settore in cui, per sua sfortuna, lavoro, lo fa Filippo Caccamo . Per evitare ogni possibile incomprensione: Filippo Caccamo è un comico che sa fare ridere solo parlando di un mestiere che conosce, in realtà, per un'esperienza brevissima e per vie traverse, grazie al genitore dirigente scolastico. Il resto, il corpo dei suoi spett...

Un'analisi etnosemiotica di Non chiederci la parola di Eugenio Montale

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 Quella che segue è una prova: ho provato a fare analizzare Non chiederci la parola di Eugenio Montale a Claude, dando all'IA come criterio l'uso del quadrato semiotico, strumento tipico dell'analisi etnosemiotica. Lo spunto per questa idea è venuto dalla puntata di giorno 16 maggio del podcast Saussure e grida , reperibile su tutte le principali piattaforme di streaming di podcast.  L'analisi è frutto di diverse interazioni con Claude, durate più o meno qualche ora di lavoro, interazioni con le quali ho posto i miei dubbi sui primi tentativi di interpretazione del testo generati dall'IA, fino ad arrivare alla stesura attuale, che mi risulta sufficientemente accettabile, anche solo per le cautele emerse e proposte nell'analisi. In ogni caso, dato che il lavoro mi sembra accettabile, anche solo come spunto di riflessione su un possibile uso dell'IA per l'insegnamento e l'apprendimento, propongo alla lettura quanto prodotto. «Non chiederci la parola» A...