Distanze, Sebastiano Valentino Cuffari
Distanze A. conosce B. a lavoro, un piccolo ufficio della Motorizzazione. I due sono giovani, fra i pochi in quel posto di lavoro sperduto e poco gratificante. A. inizia a raccontare a B. la storia della sua vita, di come da piccolo avesse sempre trovato interessante studiare le stelle e i pianeti, prima appassionandosi ai miti su quei corpi celesti, poi all’astronomia come scienza. B. ascolta, tra un documento e l’altro, senza mai obiettare, senza mai dare la sensazione di annoiarsi o di volersi trovare altrove. A. e B. cominciano a frequentarsi: qualche birra, qualche aperitivo, una, due, tre cene assieme. Senza accorgersene i due si sono innamorati l’uno dell’altra. Senza volerlo, la loro vita si è incanalata nel rassicurante alveo del Fiume Delle Cose Così Come Dovrebbero Essere. A. e B. in fondo non si conoscono, ma non è questo ad essere importante. B. un giorno deve partire, va a trovare un amico che non vede da tempo, un compagno di studi dei tempi dell’u...