Sulla questione dei treni notte (ovvero, della distanza fra Nord e Sud)
Ecco, giusto per ricordare che l'Italia non è solo le canzonettedi Sanremo o le banalità pseudo religiose di un Celentano, vi parlo di qualcosa di drammaticamente terreno, concreto. Ovvero la nota questione del voluto divario tra Nord e Sud Italia, drammaticamente concretizzata dalla soppressione dei treni notte che da Torino, Milano e Venezia giungevano sino in Puglia, Calabria e Sicilia. Scelta sbagliata perché mina la coesione sociale del paese, colpisce le famiglie più bisognose di un mezzo economico per spostarsi, quei migranti del lavoro che ancora affollano i nostri treni. Vivere nell'epoca degli Stracquadanio che possono impunemente dichiarare sfigato i lavoratori con stipendi sotto i 500€, in cui chi non ha la possibilità di cercare un lavoro lontano dai parenti è pure colpevolizzato (sanno i nostri politici o economisti che per affittare una casa o chiedere un prestito occorre la garanzia di una busta paga di un certo peso?) andare pure a ta...