Armi che decidono da sole chi uccidere, la fantascienza che anticipa la realtà e Gundam Wing
Spesso la fantascienza anticipa la realtà perché può permettersi di chiedersi cosa succederebbe se qualcosa in particolare davvero si realizzasse. Così, quando oggi si discute di sistemi d'arma autonomi , come i droni che selezionano e colpiscono bersagli senza intervento umano diretto, ci si trova a osservare un dibattito che la narrativa fantascientifica conduce da decenni.Proprio leggendo e guardando la fantascienza, ci si accorge che la questione non è tecnica, o meglio, lo è solo in maniera secondaria. Semmai stiamo parlando di responsabilità. Un'arma che uccide in modo automatico produce una cosa che fino ad ora è stata data per scontata (si pensi, per esempio, ai processi per crimini di guerra e contro l'umanità condotti nel XX secolo): dissolve la catena di imputabilità; chi risponde della morte? Il progettista? Il comandante che ha ordinato o il soldato che hanno attivato il sistema? La risposta pratica tende a essere che è difficile dirlo con chiarezza, e quindi,...