Dovevamo uscirne migliori, ne verremo fuori reazionari
Foto: http://www.felicitapubblica.it/2020/09/14/ne-usciremo-migliori-dicevano/ Premssa, d'obbligo: questo post si fonda su percezioni, non su dati. Non ho dati sull'argomento; ho letto, sì, qualche intervento di psicanalisti e psicologi, ma non ho nulla che confermi in maniera scientfica quanto affermerò nei prossimi paragrafi. Wittgenstein sosteneva fosse meglio non dire ciò di cui non si poteva parlare, ed è sicuramente vero; tuttavia mi permetto di esprimere qui un dubbio, che magari potrebbe alimentare future ricerche di persone ben più titolate di me. Nelle discussioni in classe, una cosa che mi pare emergere fra gli adolescenti e non solo, è il malessere. Non il malessere di cui tanto si sta parlando, la crisi degli adolescenti dovuta alla distanza e alla mancanza di relazioni sociali (malessere che non ho intenzione qui di sminuire, affatto). Mi riferisco qui ad altro. Il malessere che sto osservando è una sorta di fastidio strisciante. Fastidio verso cosa?...