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Quando Socrate si oppose alla dittatura della maggioranza

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Di Sting, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3569936 Siamo verso la fine della guerra del Peloponneso. Gli Ateniesi si sono incredibilmente ripresi dopo una serie di disastri e di intrighi che hanno quasi distrutto la democrazia, e la vittoria delle Arginuse (406 a. C.) sembra segnare il ritorno della grandezza della città. Proprio però questa vittoria navale segna il tracollo finale: Teramene, che già aveva tentato di prendere il controllo della politica cittadina per altre vie, prova la strada giudiziaria per allontanare dalla scena politica i dieci strateghi, i generali, che avevano portato al trionfo militare. I dieci vengono così accusati di un atto sacrilego, il non aver raccolto i morti in mare per dare loro una degna sepoltura, o magari scoprire qualche superstite. A decidere viene chiamato un tribunale speciale, l'intera assemblea popolare, cinquemila giurati abilmente manipolati dalla retorica demagogica di Teramene e pronti a colpire gl...

Hugh Liebert, Alexander the Great and the History of Globalization

Con il saggio Alexander the Great and the History of Globalization , pubblicato su The Review of Politics, Vol. 73, No. 4 (FALL 2011), pp. 533-560, Cambridge University Press,  Hugh Liebert conduce il lettore attraverso un'attenta disamina dei diversi possibili concetti di globalizzazione, non per forza in contrasto gli uni con gli altri, mettendo in relazione la globalizzazione moderna con quella di epoca ellenistica e con la figura di Alessandro Magno. In particolare nel saggio viene messo in luce come l'aspetto economico, oggi come ieri, sia solo uno dei parametri attraverso cui possiamo giudicare i fenomeni complessi che riduciamo al nome di globalizzazione; oltre a questa accezione abbiamo la globalizzazione dei valori (si pensi alla diffusione dei diritti umani) e la globalizzazione fondata sull'orgoglio umano, ovvero il desiderio di autoaffermazione e di diffusione della propria identità. In particolare, quest'ultima accezione è quella che spiega, in seno alla g...

L'oblio della memoria e la nascita della democrazia

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Testo integrale con note Con il passato, con la Storia con la lettera maiuscola, con la memoria, a volte succedono cose strane. Cose che, a pensare male, potrebbero essere l’indizio di una cattiva coscienza. Cose come il dimenticare, l’oblio voluto, la damnatio memoriae di qualcosa di cui, al contempo, ci si vanta. Così capita, per esempio, con la democrazia. Sì, perché a vantarci di essere democratici, della nostra tradizione occidentale di democrazia, siamo bravi tutti. Eppure. Eppure c’è qualcosa che non torna, c’è puzza di marcio. Basti pensare al fatto che in pochissimi sanno chi l’ha inventata questa benedetta democrazia. Men che meno poi sapere quando, dove, perché, per quanto tempo è esistita. Per carità, nei salotti bene, tra persone di media cultura vi risponderanno pure la più classica delle risposte: l’hanno inventata i Greci questa benedetta democrazia. Bene. Mica tanto. Alessandro era greco, e sulla democrazia ha camminato con gli stivali chiodati. Com...