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Visualizzazione dei post da Maggio, 2018

Mattarella, Savona, democrazia e totalitarismo

Queste ore frenetiche stanno mettendo in luce una cosa: quanto poco conosciamo il meccanismo della democrazia.
La disputa politica si incentra oggi sul nome del papabile al dicastero dell'economia, ovvero il prof. Savona. Il professore, gradito al M5S e alla Lega, risulta apparentemente indigesto al Presidente della Repubblica Mattarella. Per questo motivo si stanno sprecando gli attacchi nei confronti del Presidente (qui per esempio Di Battista figlio, qui Salvini, qui Di Battista padre, qui Becchi, qui la Meloni).
Eppure tutte queste figure sanno o dovrebbero sapere che la questione è più complessa rispetto al modo in cui la stanno ponendo, modo che, per inciso, nel suo eccesso di semplificazione ha molto più a che fare con la campagna elettorale che con la formazione di un governo.
Il punto è che si arriva alla questione Savona dopo una serie di forzature ai danni del capo dello stato e della tenuta democratica del paese.
La prima forzatura è stata quella del Contratto per il …

Due cose in croce

Da molto tempo non trovo la possibilità di scrivere su questo blog con l'assiduità che si meriterebbe. Non perché questo posto sia visitato da chissà quanti visitatori, ma perché scrivere su queste pagine mi consente l'apertura di spazi di riflessione che altrimenti finisco per negare a me stesso.
Gli impegni lavorativi, certo, mi hanno tolto parte del tempo dedicato alla scrittura; soprattutto l'ha fatto, come è giusto che sia, mio figlio, che merita tutto il rispetto e l'attenzione che un padre può dare. Poi ci sono cose meno gradevoli, che tuttavia hanno rubato ore alla mia giornata. Per esempio la situazione politica italiana, su cui, prima di parlare a vanvera (cosa che comunque ho probabilmente fatto sui social, chiedete ai miei contatti), ho preferito aspettare un poco.
Oggi però è diverso, perché oggi, forse, salterà fuori il nome del futuro Presidente del Consiglio.
Come già detto varie volte, sono un migrante economico, certo, con la fortuna di essere italia…

Per un'analisi visivo uditiva della poesia, Giorgio Caproni, Per lei