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Prima lezione di antropologia, Francesco Remotti

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 Prima lezione di antropologia, di Francesco Remotti, è un'opera pubblicata nel 2013 per l'editore Laterza.  In questo volume l'autore discute della definizione stessa, o meglio, delle definizioni di antropologia nel tempo e nello spazio. In seguito, dimostrati i diversi piani dello studio antropologico, Remotti esplica come il bisogno dello studio antropologico nascca dalla naturale incompletezza dell'uomo, e dal suo bisogno di rimediare alla sua incompletezza biologica attraverso lo sviluppo culturale. A questo punto vengono proposti una serie di esempi, quasi degli studi di caso, atti alla dimostrazione di merito e di metodo di quanto affermato precedentemente. In questo senso il volume, più che un'introduzione alla disciplina, è una dimostrazione di metodo.  Remotti ha l'abilità di introdurre alle questioni antropologiche ed etnografiche, in particolare, alla storia della disciplina e alle questioni tutt'ora aperte nel suo sviluppo. Alla lettura, la seco...

Legami di sangue e legami volontaristici nell’interpretazione strutturalista del testo

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Di sconosciuto - Jastrow (2006), Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1314418 A partire dagli scritti di Levi-Strauss l’interpretazione strutturalista del mito, in particolare nella sua rappresentazione tragica, vede nell’azione dei personaggi e nella reazione dell’ambiente che li circonda l’espressione di un conflitto fra diverse strutture sociali (Lévi-Strauss, 2015)⁠. È perciò ipotizzabile, secondo questa visione, che il cantore o il tragediografo che mettano in scena il mito siano più o meno consapevoli interpreti di tale conflitto, endemico alla società e che in essa sta causando tensione, finanche generando una crisi. Esempio celebre di questo tipo di interpretazione del mito è la vicenda degli Atridi (Eschilo, 2010)⁠, in particolare nel suo esito ultimo raccontato sia da Omero nell’Odissea che da Eschilo nell’unico ciclo di tragedie che possediamo interamente. Nella famiglia degli Atridi, funestata da uccisioni di consanguinei sin dalle ...

Come l'evoluzione ci ha cambiati

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(foto: slate.com) Secondo le teorie più recenti, l'evoluzione della specie Homo avviene, come del resto sempre in Natura, secondo processi in parte casuali. Durante la vita delle diverse generazioni dei nostri antenati sono nati un certo numero di esemplari portatori di variazioni genetiche (Variazione), variazioni che, se sono risultate utili alla sopravvivenza dell'individuo, si sono poi diffuse (Ereditarietà), spesso andando, nel corso di migliaia o milioni di anni, a sostituire quelle che erano le caratteristiche precedenti non più adatte alle diverse circostanze, situazioni climatiche, sviluppo del territorio (selezione). Questo tipo di sviluppo, come detto, può avvenire solo con il trascorrere di migliaia, più spesso milioni di anni (Tempo), ma tutto ciò non potrebbe preservare la vita sul pianeta se non per la capacità di adattamento delle specie naturali (Adattamento). Questi agenti dell'evoluzione delle specie animali vengono indicati da paleontologi e antropologi ...