Tristano muore, Antonio Tabucchi
immagine: Feltrinelli editore Tristano vuole raccontare una storia, prima di morire, al suo "scrittore". È, o dovrebbe essere, la storia della sua vita. Ma della storia di Tristano, eroe partigiano, non compaiono che frammenti, dello stesso Tristano non conosciamo che pochi cenni biografici; persino il suo interlocutore p una figura evanescente: scrittore non ha un nome, non ha una sua vita, una sua parola. Tabucchi accompagna il lettore attraverso il soliloquio di Tristano, nel continuo inseguirsi di scene di cui a poco a poco vengono approfonditi i dettagli: è nei dettagli, infatti, che Tristano trova l'importanza della sua storia, non nella storia in sé. Così mentre la cancrena gli rosicchia a poco a poco una gamba e la vita, le ore si accavallano, senza un ordine. Lo scorrere stesso delle giornate perde la sua oggettività e segue la semplice percezione del vecchio e malato, sempre più debilitato e incosciente, fino alla sua morte. Alle ore che si dipanano si acc...