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Il commento alle tracce della prima prova, Esame di maturità 2026

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Anche quest'anno è arrivato il momento di commentare le tracce della prima prova, questa volta dell'Esame di maturità: il ministro Valditara ce l'ha fatta a ripristinare la denominazione storica, e i maturandi possono finalmente sentirsi più maturi di prima (come se la maturazione di qualcuno si possa quantificare con un esame). Cominciamo, come da tradizione, dalla tipologia A. La proposta A1 propone la lirica Passerò per Piazza di Spagna di Cesare Pavese , scritta per Constance Dowling , l'attrice americana di cui si innamorò senza essere ricambiato. La traccia è tra le migliori dell'anno: la poesia è accessibile, le domande di comprensione e analisi sono pertinenti, e la richiesta interpretativa finale, che chiede di riflettere su come scrittori e artisti proiettino i propri sentimenti sull'ambiente circostante, avrebbe potuto davvero portare gli studenti ad esprimere confronti e connessioni con altri testi del canone letterario affrontato nel corso del p...

Il disastro del ministero Valditara

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  Immagine: Wikipedia Giuseppe Valditara è al Ministero dell'Istruzione e del Merito dal 22 ottobre 2022. Nel momento in cui scrivo siamo a giugno 2026: quasi quattro anni di governo della scuola italiana, abbastanza per tracciare un bilancio, che risulta sconfortante. I l ministero ha prodotto una quantità impressionante di interventi normativi, la maggior parte dei quali fatta di misure simboliche, spesso frammentarie e quasi mai organiche, nella maggior parte dei casi dannose e ideologiche. Più che una politica scolastica, quella del ministero Valditara sembra una campagna di comunicazione permanente. Un antefatto trascurato Prima di parlare di ciò che ha fatto questo ministero, bisogna ricordare quello che lo ha preceduto, e che purtroppo ne ha costituito parzialmente il modello. Il decreto legislativo n. 61 del 2017 , approvato durante il governo Gentiloni , riformò gli istituti professionali , che rappresentano circa il 13% deg li studenti della scuola secondaria di secondo ...

Armi che decidono da sole chi uccidere, la fantascienza che anticipa la realtà e Gundam Wing

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Spesso la fantascienza anticipa la realtà perché può permettersi di chiedersi cosa succederebbe se qualcosa in particolare davvero si realizzasse. Così, quando oggi si discute di sistemi d'arma autonomi , come i droni che selezionano e colpiscono bersagli senza intervento umano diretto, ci si trova a osservare un dibattito che la narrativa fantascientifica conduce da decenni.Proprio leggendo e guardando la fantascienza, ci si accorge che la questione non è tecnica, o meglio, lo è solo in maniera secondaria. Semmai stiamo parlando di responsabilità. Un'arma che uccide in modo automatico produce una cosa che fino ad ora è stata data per scontata (si pensi, per esempio, ai processi per crimini di guerra e contro l'umanità condotti nel XX secolo): dissolve la catena di imputabilità; chi risponde della morte? Il progettista? Il comandante che ha ordinato o il soldato che hanno attivato il sistema? La risposta pratica tende a essere che è difficile dirlo con chiarezza, e quindi,...

Grammatica valenziale e strumenti digitali: un anno di analisi della frase nelle classi seconde

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Insegno in un istituto professionale, e ogni anno mi trovo a fare i conti con una domanda che non ha risposta facile: come si insegna la sintassi a ragazzi che spesso arrivano alla scuola secondaria di secondo grado con lacune strutturali nella comprensione della lingua, e che nel migliore dei casi ricordano dalla scuola media qualcosa sull'analisi logica, ma nella maggior parte dei casi l'hanno dimenticata o non l'hanno mai davvero capita? Nell'anno scolastico 2025-2026 ho affrontato la questione in modo sistematico nelle mie classi seconde, organizzando un percorso che si è esteso per l'intero anno: prima la frase semplice, poi quella complessa, con un filo conduttore metodologico preciso: il modello valenziale , ovvero quell'approccio all'analisi della frase che mette il verbo al centro, come nucleo attorno al quale si organizzano gli altri elementi. Non è una novità assoluta nel panorama della didattica italiana — Lucien Tesnière e Francesco Sabatini ...