Lettera aperta ad Alessandro Di Battista
Buonasera, in un suo recente post lei ha parlato di dialogo, citando tra l'altro l'etimologia del termine per spiegare le buone intenzioni sue e del movimento a cui appartiene. Proprio in quel post però esce fuori, a mio parere, per carità, il grande limite attuale suo e del movimento. Lei parla di dialogo, dice che parla con altri parlamentari, come se si trattasse di qualcosa di eccezionale, quando si dovrebbe trattare del suo lavoro. Ma non è questo il punto: lei non accetta il "però", il "ma". Lei stesso afferma di diffidare di chi afferma il ma, il però, di fronte alle sue evidenze. Ci perdoni, ma noi siamo abituati a diffidare dal pensiero unico, i ma, i però sono per noi il sale della democrazia. Lei consce la storia greca, bene, si ricordi del dialogo fra gli Ateniesi e i Melii, di come tutta la dignità degli abitanti di quella piccola isola si risolva nei però che sanno affermare, in un dibattito, a chi vuole imporre la sua verità unica, la legge de...