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Il monologo di Antonio Scurati censurato dalla Rai

  «Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924. Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini. L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole. Si batté fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita. Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere. Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro. Mussolini fu immediatamente informato. Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito. Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania. In questa...

Una cosa semplice sul 25 aprile e sulla spinta ad una pacificazione nazionale (insomma, su ciò che ha detto Cardini)

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Anche oggi sfoglando i quotidiani o scrollando i giornali online capita di imbattersi in alcuni interventi che fanno l'eco alla solita polemica sul 25 apile e la celebrazione della liberazione dal nazifascismo. Non ultimo il polverone suscitato dall'intervento del prof. Cardini a La7 In partiolare ha destato scalpore come Cardini abbia difeso i giovani che aderirono alla Repubblica di Salò Una cosa perciò mi sembra che si debba dire sul 25 aprile: ormai da anni si chiede di raggiungere una pacificazione nazionale, di riconoscere le ragioni dei vinti, di smitizzare la malvagità ontologica dei giovani che aderirono alla Repubblica di Salò. Sia chiaro, in termini storici tutto questo va benissimo, purché a questo riconoscimento corrisponda il riconoscimento delle ragioni dei vincitori, della difficoltà eroica della scelta della clandestinità della resistenza, delle paure, delle miserie che i partigiani dovettero addossarsi per un fine superiore. Ci sarà pacificazione quando si pot...