Guido Gozzano, I colloqui
I colloqui ...reduce dall'Amore e dalla Morte gli hanno mentito le due cose belle... I. Venticinqu'anni!... sono vecchio, sono vecchio! Passò la giovinezza prima, il dono mi lasciò dell'abbandono! Un libro di passato, ov'io reprima il mio singhiozzo e il pallido vestigio riconosca di lei, tra rima e rima. Venticinqu'anni! Medito il prodigio biblico... guardo il sole che declina già lentamente sul mio cielo grigio. Venticinqu'anni... ed ecco la trentina inquietante, torbida d'istinti moribondi... ecco poi la quarantina spaventosa, l'età cupa dei vinti, poi la vecchiezza, l'orrida vecchiezza dai denti finti e dai capelli tinti. O non assai goduta giovinezza, oggi ti vedo quale fosti, vedo il tuo sorriso, amante che s'apprezza solo nell'ora trista del congedo! Venticinqu'anni!... Come più m'avanzo all'altra meta, gioventù, m'avvedo che fosti bella come un bel romanzo! II. Ma un bel romanzo che ...