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La polemica incomprensibile sull'ultimo episodio di Wilson di Francesco Costa

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Capisco la polemica sull'ultimo episodio di Wilson e sulle parole di Costa, ma anche no, nel senso che capisco chi dice che il giornalista e il giornale si schierano già nella scelta dei temi, e che quindi la semplice pretesa ingenua della neutralità è un falso: solo che questa premessa la fa già Costa e la ammette ad inizio episodio. L'episodio parla di altro: della pretestuosa richiesta al giornale di raccontare le notizie solo in modo tale che confermino le idee del lettore. A questo, giustamente, Costa si ribella. Poi lo fa con ingenuità storiche, ma concettualmente la sua posizione è chiara e condivisibile. Le critiche alla linea editoriale di Il Post, invece, l'idea che il tentare di spiegare nei dettagli le cose sia una posa spocchiosa, ecco, quella mi sembra ancora di più una polemica strumentale di chi, se già sa, pensa che tutti debbano sapere come ləi, (e pensare come ləi) e se non sa, pensa comunque di saperne abbastanza da non accettare posizioni di...

Un controverso articolo sulla storia della letteratura italiana

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In questi giorni ha suscitato un discreto dibattito un articolo, pubblicato su Il Post, titolato Storia tossica della letteratura italiana . Va precisato che in realtà l'articolo, a firma Lorenza Pieri e Michela Violante, è un post di uno dei blog ospitati dal giornale online, ma sui quali la redazione sostiene di non avere potere decisionale né di correzione o discussione dei contenuti. Ciò premesso, l'articolo fa una carrellata sui principali autori canonici nella letteratura italiana insegnata nelle nostre scuole, mettendone in evidenza un atteggiamento sostanzialmente sessista e semplificatorio nei confronti della figura femminile. Da Dante a Pirandello, agli occhi delle autrici dell'articolo, praticamente nessuno dei nostri autori canonici e innocente dal ritrarre la figura femminile secondo due stereotipi, quello della donna angelo e quello della donna diabolica e tentatrice. In ogni caso, la donna o è oggetto, o se è soggetto, lo è perché malvagia. E a qu...