Leggi e regole uguali per tutti? No grazie!
“Salvo il diritto di esprimere valutazioni e diffondere informazioni a tutela dei diritti sindacali e dei cittadini, il dipendente si astiene da dichiarazioni pubbliche che vadano a detrimento dell'immagine dell'amministrazione. Il dipendente tiene informato il dirigente dell'ufficio dei propri rapporti con gli organi di stampa" Fra i tanti motivi per cui vogliamo bene a Mr. B c'è anche l'aver rilanciato il regolamento liberticida che vieta ai dipendenti dell'amministrazione pubblica di rilasciare dichiarazioni in cui critichino "datore di lavoro". http://libramenteblog.blogspot.com/2011/05/attenti-al-lupo-ed-ecco-voi-il-nuovo.html Ora, a parte l'orrore verso una norma simile, semplicemente, dietro il principio di buon senso e vagamente omertoso del "i panni sporchi si lavano in casa", si limita di fatto la libertà di stampa e di parola dei dipendenti pubblici, autorizzando anche multe e addirittura interrogazioni parlamentar...