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Langone, le prove scritte, la demenza digitale

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  Scrive oggi Langone su Il Foglio  allo scopo di difendere le prove scritte dell'esame di Stato. […] la scrittura è un antidoto al veleno digitale. Una piccolissima dose, visto che se non sbaglio stiamo parlando di pochi fogli e una biro, non di interi codici miniati e penne d’oca, eppure meglio di niente. “Il digitale ora si sta mangiando fette del mondo fisico” dice il neuroscienziato Vittorio Gallese. Felice la scelta del verbo: mangiare. Sinonimo di divorare, sbranare, consumare… Gli schermini a cui stiamo incollati tutto il non più santo giorno sono i principali indiziati del calo del QI registrato guarda caso nei paesi tecnologicamente avanzati, guarda caso dal 2000 in avanti, prima dal francese Christophe Clavé e poi dal tedesco Manfred Spizter, neuropsichiatra anch’egli e autore di “Demenza digitale”. Si pensa che il rimbecillimento collettivo derivi, almeno in parte, dall’impoverimento lessicale e dalla semplificazione appunto della scrittura: “La scomparsa delle let...