La scuola contemporanea, le commissioni passatiste e i fuffologi alla Galimberti
Davvero, chi pensa di poter parlare di scuola alla luce della propria esperienza personale come studente, di magari trenta, quaranta o cinquant'anni fa, dovrebbe avere l'umiltà per capire che insegnare oggi è totalmente diverso da quanto si faceva anche solo alla fine del XX secolo. Intanto perché il mondo oggi è diverso: un po' di date, 1993 (data simbolo negli USA) e 1999 in Italia , sono due spartiacque, è il momento in cui internet diventa di larga diffusione. Oggi l'aula è iperconnessa, vuoi per gli strumenti che adoperiamo, come le LIM , i pc, magari anche i visori per realtà virutale o aumentata , vuoi per gli strumenti che vorrebbero bandire o vorremmo orientare verso l'apprendimento, tablet e smartphone per non fare nomi. Ancora: la legge 170 del 2010 ha finalmente riconosciuto l'esistenza e il diritto allo studio a quella platea di student* con bisogni educativi speciali che prima, con arroganza ( Galmberti docet) non volevamo vedere ed espelle...