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Ci vogliono dieci milioni di voti, Galan, Berlusconi e l'impunità

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Stando al pidiellino Galan un uomo che ha preso per anni dieci milioni di voti starebbe per essere fatto fuori, politicamente, dalla magistratura. Perché, sempre secondo Galan, se un uomo, dopo un processo durato anni, vede sopraggiungere l'ultimo grado di giudizio, evidentemente subisce ingiustizia. Ora, se qualcuno nota delle contraddizioni in questi ragionamenti, allora vede bene. Partiamo dal presupposto: se un processo giunge a compimento, allora di certo non sarà il suo compiersi l'ingiustizia. Pensare che sia più giusto giungere ad un nulla di fatto, ad una prescrizione, anziché giungere ad una sentenza, indica un volersi prendere gioco della giustizia, delle leggi. Giungiamo poi alla conseguenza del ragionamenti di Galan e della gran parte dei sodali del suo partito: se un uomo come Berlusconi viene votato dagli Italiani, allora dovrà vivere la sua vita politica senza che essa subisca alcuna delle conseguenze prevedibili per chi commette un reato, perché questo vor...