Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta referendum e plebiscito

Quorum, referendum e plebiscito

Immagine
Leggo dell'abolizione del quorum perché "chi resta a casa è un ignavo". Tecnicamente non sarebbe un referendum, ma un plebiscito, magari non lo ricordate (o sapete), ma era lo strumento politico per la creazione o manifestazione del consenso in epoca napoleonica e poi nel ventennio nazifascista. Ma mettiamo pure che lo strumento di per sé sia democratico (e non lo è, se la democrazia diretta è la manifestazione del volere della maggioranza e non della maggioranza fra quanti hanno potuto votare liberi da impedimenti, magari indotti con la forza), qui non si discute realmente di quorum o di trivelle: qui si discute della polarizzazione del paese, del fatto che si vota da vent'anni pro o contro una persona e mai nel merito; del fatto che la nostra visione si avvia sempre di più verso una catalizzante deumanizzazione per cui l'altro non è giudicato per ciò che fa nel merito, ma per ciò che è o sarebbe (ignavo, ignorante, immigrato, zingaro,...