La letteratura è la mia vendetta, Claudio Magris e Mario Vargas Llosa
Di rado si ha la possibilità di leggere una perorazione tanto appassionata della letteratura, come in questo esile volume edito dalla Mondadori nella collana Libellule. Anche perché di rado si può assistere al dialogare di un premio Nobel come Llosa e una fonte continua di spunti qual è Claudio Magris. E così nelle purtroppo poche pagine di questo libro i due autori discutono di alcuni spunti, a cavallo in realtà tra letteratura e politica (in tutto ciò il titolo del volume sembra cadere un po' a sproposito), alternandosi in acute analisi sulle specificità del romanzo, il tema del viaggio, il tempo del racconto e il tempo della vita, sino all'attualita della politica e ai nuovi populismi. Il romanzo è stato il genere più censurato, perseguitato e proibito. Senza eccezioni. Nelle dittature religiose, nelle dittature politiche, di estrema destra o di estrema sinistra, compaiono sempre la censura, i tentativi di controllare il mondo della fantasia, dell'invenzione. Come se tu...