Uno a zero, ma attenzione al contropiede.
Dopo il voto di fiducia in Parlamento e la spaccatura di fatto del PDL, va riconosciuto a Letta di essere riuscito in qualcosa in cui il PD da anni fallisce, vincere. Letta ha vinto una battaglia parlamentare contro chi lo voleva fare cadere, certo, giocando d'attacco sul fronte nemico, lusingandone l'area governativa, inducendola a creare un filone sempre più vicino a CL (e solo il destino conosce quanto pagheremo in futuro questa decisione). Ma si tratta della vittoria di una battaglia, non di una guerra. Certo, sembra vero che da oggi Berlusconi conti molto meno in Parlamento, ma ne siamo sicuri? La scelta apparentemente ridicola del fare retromarcia e votare la fiducia ha in realtà una sua logica: mette in difficoltà gli scissionisti mostrando un lato ragionevole del leader e lo fa ancora salire sul carro del vincitore, ben consapevole di come la memoria degli Italiani abbia breve corso. Quando ci sarà da vantare il governo Letta, anche Belusconi lo potrà fare, ment...