Il liuto, ovvero un racconto fantastico scritto per i miei alunni
Il liuto La nebbia della città avvolgeva quel piccolo negozio rinchiudendolo in uno scrigno grigio, cupo e misterioso. Scesa dalla mattina, quella cappa, al contrario dei giorni precedenti, non accennava a sollevarsi, stordendo la città con la sua aria immota ed umida. Dall'interno un bagliore tenue, sembrava quello di una candela flebile accesa in una casa del seicento, e il calpestio sommesso degli abitanti. Aveva sentito parlare del negozio appena giunto in città, Giovanni, quando, un po' per divertimento e un po' per la necessità di ambientarsi nel suo nuovo mondo, s'era affrettato a chiedere ai colleghi quali fossero le tradizioni ed i luoghi tipici del luogo. A dire la verità quasi tutti i colleghi gli avevano consigliato di visitare le classiche mete turistiche, chiese, musei, teatri, gallerie d'arte, ponti sui fiumi; solo l'anziano usciere del palazzo, un uomo a dire la verità incredibilmente attivo per la sua età, circa ottant'anni, portati con...