Digitalizzazione della scuola, se deve essere, almeno che sia fatta bene
Come docente, mi trovo il più delle volte a subire, più che a condividere, le scelte che provengono dal MIUR, che siano scelte sui programmi, i cicli di studi, variazioni contrattuali o innovazioni metodologiche. La realtà è che la classe docente è talmente poco considerata da non essere quasi mai interpellata nelle decisioni che riguardano la scuola pubblica, che siano decisioni sulla gestione, sui contratti o sulla didattica. Probabilmente non ci si fida di noi, o non ci si ritiene veramente capaci, chissà. Questo è per esempio il caso della scelta di imporre (più o meno) repentinamente la digitalizzazione della scuola pubblica. Scelta che io condivido, sia chiaro, perché nello strumento digitale vedo, appunto, uno strumento, che va conosciuto e che si deve poter sfruttare per adattare la didattica alle nuove generazioni, sempre più inconsapevolmente bombardate dalle informazioni dei diversi media, talora in cattiva fede. Dileguato quindi ogni possibile dubbio su eventuali prec...