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Visualizzazione dei post da Giugno, 2018

Quando Socrate si oppose alla dittatura della maggioranza

Siamo verso la fine della guerra del Peloponneso. Gli Ateniesi si sono incredibilmente ripresi dopo una serie di disastri e di intrighi che hanno quasi distrutto la democrazia, e la vittoria delle Arginuse (406 a. C.) sembra segnare il ritorno della grandezza della città.
Proprio però questa vittoria navale segna il tracollo finale: Teramene, che già aveva tentato di prendere il controllo della politica cittadina per altre vie, prova la strada giudiziaria per allontanare dalla scena politica i dieci strateghi, i generali, che avevano portato al trionfo militare. I dieci vengono così accusati di un atto sacrilego, il non aver raccolto i morti in mare per dare loro una degna sepoltura, o magari scoprire qualche superstite.
A decidere viene chiamato un tribunale speciale, l'intera assemblea popolare, cinquemila giurati abilmente manipolati dalla retorica demagogica di Teramene e pronti a colpire gli strateghi al di là e contro le leggi vigenti. Il tutto si svolge in un'atmosfera…

Antifonte (V sec. a. C.), Sulla verità, Fr. 44 B, col. 2, Diels-Kranz

<τοὺς ἐκ καλῶν πατέ->ρων ἐπ̣<αιδούμεθά τε κ<αὶ σεβόμεθα, τοὺς δὲ <ἐκ μὴ καλοῦ οἴκ<ου ὄντας οὔτε ἐπ<αιδούμεθα οὔτε σεβόμ<εθα. ἐν τούτω<ι δὲ πρὸς ἀλλή<λους βεβαρβαρώ<μεα, ἐπεὶ φύσει πάντα πάντ<ες ὁμοίως πεφύκ<αμεν καὶ βάρβαροι καὶ Ἕλλην<ες εἶναι. σκοπεῖν δὲ παρέχει τὰ τῶν φύσει <ὄντων ἀναγκαί<ων πᾶσιν ἀν<θρώποις· π<ορίσαι τε κατ<ὰ ταὐτὰ δυνα<τὰ πᾶσι, καὶ ἐν <πᾶσι τούτοις οὔτε β<άρβαρος ἀφώρις<ται [δ̇] ἡμῶν ο̣<ὐδεὶς οὔτε Ἕλλην<·> ἀναπνέομεν τε γὰρ εἰς τὸν ἀέρ<α> ἅπαντες κατὰ τὸ στόμ<α κ>αὶ κατ<α> τὰς ῥῖνας κ<αὶ ἐσθίομε>ν χ<ερσὶν ἅ<παντες? ....>

"Noi rispettiamo e veneriamo chi è di nobile origine, ma chi è di natali oscuri, né lo rispettiamo, né l'onoriamo. In questo, ci comportiamo gli uni verso gli altri da barbari, poiché di natura tutti siamo assolutamente uguali, sia Greci che barbari. Basta osservare le necessità naturali proprie di tutti gli uomini (...) nessuno…

Eroi col culo degli altri

Si difendono i confini
da soldati e assassini
dai sottomarini
da mortai e cecchini.

Non ci sono confini
per donne e bambini
e uomini sfatti
affamati, derelitti,
poveri e sconfitti
su camion e vagoni,
su navi e barconi.

Voi vedete invasioni
di soldati e assassini
armati di nulla.

Vorrei vedervi sparare
su mafiosi e camorristi,
Vorrei vedervi sparare
sui vostri fascisti,
Vorrei vedervi sparare
per terra e per mare
e difendere i confini
da soldati e assassini.

Ma siete buoni a sparare
e a vedere morire
solo donne e bambini
e uomini sfatti,
affamati, derelitti,
poveri e sconfitti
su navi e barconi
su camion e vagoni.

Eroi col culo
degli altri



Pagani e cristiani in un'epoca di angoscia, Eric R. Dodds

Pagani e cristiani in un'epoca di angoscia. Aspetti dell'esperienza religiosa da Marco Aurelio a Costantino, questo il titolo completo del volume di Dodds uscito nel 1965 come raccolta di una serie di lezioni dell'autore sul tema del titolo. In particolare  Il primo capitolo spiega quindi come negli anni tra il principato di Marco Aurelio e quello di Costantino in tutta la romanità, sia pagana che cristiana, si assiste ad un cambiamento epocale nel rapporto tra realtà metafisica ed etica e realtà fisica. Il corpo dell'uomo e la realtà fisica intorno alle persone vengono sempre più demonizzate, avvertendo così chiaro il senso di spaesamento e di alienazione che ha colpito chi, per intima sensibilità, più accortamente ha affrontato i cambiamenti dell'Impero tra la fine del II e il III secolo d.C.. Uno su tutti, l'imperatore Marco Aurelio, coronamento del sogno dell'imperatore filosofo che, nondimeno, esprime tutta la sua malinconia e il suo disprezzo per la v…

Lorenzo Fontana, l'élite che dichiara guerra all'élite

Lorenzo Fontana, il neoministro della famiglia e della disabilitò, appena nominato è già apparso su tutte le prime pagine dei giornali per le sue posizioni sulle famiglie omosessuali e, più in generale, per le sue dichiarazioni improntate all'estremismo cattolico.
Di fronte alla prevedibile reazione di chi non la pensa come lui, il ministro ha dichiarato di non temere gli attacchi delle élite che vogliono imporre l'omogenitorialità e far passare per normale ciò che normale, a suo dire, non è, ovvero una famiglia composta da una coppia omosessuale.
Ovviamente c'è chi gli ha fatto notare che le famiglie omogenitoriali, che lui sostiene non esistere perché non previste dalla legge, esistono proprio perché già previste dalla legge, come appuntato dall'onorevole Cirinnà.
Quello che qui mi preme fare osservare è altro: di fronte alla polemica, Fontana ha spostato il fuoco per evitare di addentrarsi in un'argomentazione, quella di fatto, che si sarebbe dimostrata debole …