La giornata dell'insegnante: e io ringrazio ancora i miei alunni
Ieri s'era una mia ex alunna mi ha mandato un messaggio, a suo modo commovente: mi ringraziava per averle trasmesso la passione per lo studio e mi diceva che, forse, senza l'anno trascorso assieme non avrebbe compiuto la scelta che ha fatto nel proseguire gli studi. Immaginate come ci si sente a leggere una cosa del genere, sono di quelle cose che ti risollevano la giornata. Senza dimenticare che il merito dei progressi dei miei alunni, di tutti, è esclusivamente loro. Il più grande insegnante della storia, a suo modo, Socrate, insegnava la sua unica certezza, il sapere di non sapere nulla per certo. Se c'è una cosa che mi preme trasmettere è proprio questa, l'arte del dubbio. Non sono di quelli che pensano che i cori da stadio degli ex alunni indichino che sei un buon insegnante: quelli si ottengono anche permettendo semplicemente di non fare nulla in classe e fingendoti amico dei tuoi allievi. Ma se c'è una cosa che ho imparato da questi pochi anni di inseg...