La teoria della botta di culo e le settecento lapidi
foto: ansa.it La verità che non ci stiamo raccontando, e che continueremo a non raccontarci, dopo la tragedia dei settecento migranti nel Canale di Sicilia, è che fondamentalmente ci siamo costruiti intorno un sistema fondato sulla botta di culo. Non cè un motivo valido per cui io, Sebastiano, nato a Catania il 14 Febbraio del 1982, possa vivere in una certa condizione, diciamo di agiatezza, e Ahmed o Jun, nati a Tunisi o in un villaggio cinese, nati nello stesso giorno e nella stessa ora, debbano fare la fame. Viviamo in un sistema in cui l'essere nato in un certo posto e all'interno di una certa famiglia, se non può dare la certezza della sopravvivenza, dà sicuramente più speranze. Questa, al mio paese, si chiama botta di culo. Botta di culo è stata per me la possibilità di crescere in una famiglia che ha potuto provvedere ai miei studi, botta di culo è stato che i miei genitori potessero permettersi di mandarmi lontano da casa per prend...