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Dieci falsi miti e dieci regole per insegnare bene, Antonio Calvani e Roberto Trinchero

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Dieci falsi miti e dieci regole per insegnare bene , di Calvani e Trinchero, cerca di portare in Italia principi e studi riconducibili all' evidence based learning . Il volume quindi procede prima smontando dieci tra i falsi miti più diffusi nell'insegnamento, come quello delle diverse forme di Intelligenza, per poi fornire dieci proposte didattiche e strategie il cui funzionamento, contestualizzato nelle condizioni e nelle teorie psicopedagogiche che ne fanno da cornice, è dimostrato da ricerche scientifiche e analisi quantitative e qualitative. Fra i pedagogisti più citati dai due autori c'è senz'altro Hattie, e fra i parametri maggiormente sfruttati nel volume compare l' effect size , dato frutto delle metanalisi dello studioso australiano che permette di quantificare quanto una metodologia, una condizione o un'attitudine degli insegnanti funzioni bene o male nella pratica didattica quotidiana, fornendo reali miglioramenti negli apprendimenti. Dal...

IA in classe, Chiara Panciroli, Pier Cesare Rivoltella

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IA in classe , di Chiara Panciroli e Pier Cesare Rivoltella , pubblicato da Sanoma, è un'ottima pubblicazione che discute dell'uso dell' Intelligenza Artificiale a scuola a partire dagli esiti di una sperimentazione, patrocinata dall' universita di Bologna e condotta in un centinaio di istituti italiani. La sperimentazione si è posta come obiettivo l'applicazione del framework EAS (episodio di apprendimento strutturati) all'IA. Il volume, scritto a più mani dai due curatori insieme a diversi ricercatori, contestualizza la sperimentazione nell'ambito normativo italiano ed europeo (sebbene la pubblicazione preceda l' AI Act , la legge italiana sull'intelligenza artificiale e le indicazioni ministeriali sull'introduzione dell'IA a scuola), avendo come punti di riferimento quindi il DigComp 2.2 , le pubblicazioni UNESCO, le linee guida della Lombardia e le linee guida della rete delle scuole del Friuli Venezia Giulia. Viene fornit...

Grammatica valenziale e strumenti digitali: un anno di analisi della frase nelle classi seconde

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Insegno in un istituto professionale, e ogni anno mi trovo a fare i conti con una domanda che non ha risposta facile: come si insegna la sintassi a ragazzi che spesso arrivano alla scuola secondaria di secondo grado con lacune strutturali nella comprensione della lingua, e che nel migliore dei casi ricordano dalla scuola media qualcosa sull'analisi logica, ma nella maggior parte dei casi l'hanno dimenticata o non l'hanno mai davvero capita? Nell'anno scolastico 2025-2026 ho affrontato la questione in modo sistematico nelle mie classi seconde, organizzando un percorso che si è esteso per l'intero anno: prima la frase semplice, poi quella complessa, con un filo conduttore metodologico preciso: il modello valenziale , ovvero quell'approccio all'analisi della frase che mette il verbo al centro, come nucleo attorno al quale si organizzano gli altri elementi. Non è una novità assoluta nel panorama della didattica italiana — Lucien Tesnière e Francesco Sabatini ...

I venditori di emergenze alla Filippo Caccamo

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I venditori di emergenze sono quei figuri che, per tornaconto personale, sono ben disponibili a fare insorgere paure e indignazione nell'opinione pubblica. Il problema di questo tipo di personaggio è che, per accorgersi del loro operato, spesso occorre avere tempo e voglia per informarsi sui temi sui quali lanciano strali o beffe, o meglio ancora essere esperti nel settore. La storia italiana è costellata da simili personaggi, qualcuno ci ha fondato la sua carriera politica, altri, molto più prosaicamente, la loro carriera nello spettacolo. A cavallo tra XX e XXI secolo Beppe Grillo è stato un fulgido esempio di quest'arte. Oggi, nel piccolo del settore in cui, per sua sfortuna, lavoro, lo fa Filippo Caccamo . Per evitare ogni possibile incomprensione: Filippo Caccamo è un comico che sa fare ridere solo parlando di un mestiere che conosce, in realtà, per un'esperienza brevissima e per vie traverse, grazie al genitore dirigente scolastico. Il resto, il corpo dei suoi spett...

Un'analisi etnosemiotica di Non chiederci la parola di Eugenio Montale

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 Quella che segue è una prova: ho provato a fare analizzare Non chiederci la parola di Eugenio Montale a Claude, dando all'IA come criterio l'uso del quadrato semiotico, strumento tipico dell'analisi etnosemiotica. Lo spunto per questa idea è venuto dalla puntata di giorno 16 maggio del podcast Saussure e grida , reperibile su tutte le principali piattaforme di streaming di podcast.  L'analisi è frutto di diverse interazioni con Claude, durate più o meno qualche ora di lavoro, interazioni con le quali ho posto i miei dubbi sui primi tentativi di interpretazione del testo generati dall'IA, fino ad arrivare alla stesura attuale, che mi risulta sufficientemente accettabile, anche solo per le cautele emerse e proposte nell'analisi. In ogni caso, dato che il lavoro mi sembra accettabile, anche solo come spunto di riflessione su un possibile uso dell'IA per l'insegnamento e l'apprendimento, propongo alla lettura quanto prodotto. «Non chiederci la parola» A...