Sulla TAV, Erri De Luca, Rodotà e Vattimo
Non ho le competenze tecniche per poter dire se la TAV servirà o no all'Italia, anche se sospetto che si tratti di un'opera faraonica e concretamente inutile. Ma quello che inquieta è l'assalto ai forni nei confronti di quegli intellettuali che si oppongano, civilmente, contro quest'opera? Così in ordine sparso, dopo il loro appoggio al movimento NO TAV, il giurista Stefano Rodotà, lo scrittore Erri De Luca, il filosofo ed europarlamentare Gianni Vattimo sono prima stati colpiti dalle critiche più o meno giustificate dei media, anche con voluti travisamenti delle loto parole, fino ad arrivare alle accuse politiche e alle inchieste della magistratura. La questione non è se le inchieste in cui sono coinvolti questi intellettuali siano lecite o no: ricordiamo come la magistratura ha il dovere di indagare lì dove sia raggiunta da notizia di reato. Il problema è altro. Una democrazia funziona perché qualcuno ad un certo punto si assume oneri e onori delle decisioni. S...