Berlusconi, Santoro, Travaglio, Servizio Pubblico
Giorno 10-01-2013, più o meno una data storica per la televisione italiana, serata in cui alla fine Berlusconi, Santoro e Travaglio si sono scontrati. E diciamocelo senza girarci: Berlusconi ha vinto. Ha vinto sia per suoi meriti che per demeriti altrui: perché non si gioca con il diavolo seguendo le sue regole, e non si dà a Berlusconi l'arma del ridicolo, lo strumento del sarcasmo, utensili che padroneggia meglio di chiunque altro in televisione. Così Santoro e Travaglio, forse imbrigliati in regole non dette allo spettatore se non in maniera sibillina, non riescono ad incalzare realmente l'ex Presidente del Consiglio. Tanto che le peggiori cadute di questi sono quelle in cui pecca di narcisismo o della sua più logora retorica, quando attacca il comunismo, ideologia invidiosa e criminale, quando sbeffeggia l'ex moglie o quando, sconfitto Travaglio probabilmente contravvenendo gli accordi pattuiti, lo vuole umiliare e tornando al suo trono lo spolvera e ripulisc...