L'ora del diavolo, Fernando Pessoa
Dal momento in cui mi sono accinto a leggere L'ora del diavolo di Fernando Pessoa mi sono reso conto di trovarmi di fronte un libro, per quanto esile come numero di pagine, di sicuro spessore. Un dialogo, un monologo in realtà, tra il Diavolo e una donna, una donna qualsiasi, Maria, comprimaria in tante opere di Pessoa. Il discorso del Diavolo si rivolge ben presto al figlio che la donna porta in grembo, in un percorso iniziatico in cui il fratello minore di Dio, divinità anch'esso, ma divinità fra le divinità, inconscia della Sublime Verità, così come il fratello maggiore, il Diavolo dicevo inizia il bimbo ancora a venire nell'unica arte da lui conosciuta, quella del dubbio e del sogno. In una selva di riflessioni religiose e filosofiche il volume si dipana lungo il percorso che Pessoa traccia per l'uomo e che il Diavolo stesso invidia, ovvero quello della pur fervida fede ma illuminata dal dubbio e dall'intelligenza; una fede personale, lontana da ogni dogmat...