Le avventure del giovin imperatore
Ci fu un tempo in cui un giovin imperatore, in forte ascesa fra le sue genti, impose, con la sua sottile ars eloquendi, il suo fine discernimento su innocenti popoli. Il suo potere si stendeva incontrastato dalle pianure brumose sino alle isole bagnate dalla spuma d'Afrodite, e le sue alleanze si tessevano dagli ambrati comandanti d'occidente fino ai parenti delle sue amanti del sud. Egli reggeva il suo regno con pugno saldo e larghe elargizioni di panem et calciatores , e i suei fedeli, i praedelliniensi, erano guida ed esempio per il popolo, che in loro vedeva saggezza e morale. Giunto alfine al potere supremo, il giovin imperatore si ritrovò a dover dare vigore costituzionale al suo potere assoluto: ma come fare! Lui, difensore della democrazia liberale, come poteva divenire il nostro signore? Gli venne in aiuto un suo fedelissimo, N. Ghedinus, principe del foro. Ghedinus, avvicinatosi al trono del giovin imperatore presso la corte, proclamò innanzi al popolo tutto, in am...