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Il monologo di Antonio Scurati censurato dalla Rai

  «Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924. Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini. L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole. Si batté fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita. Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere. Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro. Mussolini fu immediatamente informato. Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito. Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania. In questa...

Di cosa parliamo quando parliamo di "significato"

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Nel 1957 Paul Grice con il suo volume intitolato Meaning  dà un contributo significativo alla definizione di cosa sia esattamente il "significato" che noi veicoliamo attraverso il linguaggio.  L'importanza della questione non è da sottovalutare: senza porci i quesiti del cosa significa cosa  e del come questo avvenga non potremmo rispondere alla domanda che poneva già Locke, ovvero come sia possibile che i pensieri di alcune persone siano trasferiti ad altre persone per mezzo del linguaggio. Il Positivismo, con De Saussure, aveva risposto che ciò avveniva attraverso la produzione di significanti associati a dei significati, scelti dal parlante all'interno di un sistema condiviso chiamato langue . Per  Wittgenstein , non molto dopo, il linguaggio era una sorta di specchio della realtà, e il dicibile linguisticamente trovava un confine nella propria parlabilità nella possibilità di rispondere al criterio vero-falso. Tuttavia, successivamente con la sua teoria dei gioch...

Considerazioni su due cose dette dalla Lega e dal governo in questi giorni sulla scuola

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Considerazioni su due cose dette dalla Lega e dal governo in questi giorni sulla scuola. Foto: Il Messaggero La prima, sul caso della scuola si Pioltello: la decisione evidentemente era già stata presa nello scorso anno scolastico ed era stata presa dal Consiglio d'istituto all'interno di quel margine di manovra concesso alle scuole con l'autonomia scolastica, tra l'altro proprio su pressione della Lega di qualche anno fa, quando il partito si Salvini voleva la scuola estremamente legata al territorio di appartenenza. Ebbene, qui i decisori hanno seguito alla lettera le volontà della Lega: in una scuola in cui il 40% degli studenti è musulmano il Consiglio d'istituto ha deciso che fosse più funzionale per l'organizzazione dell'istituto chiudere il 10 aprile. Decisione legittima e condivisibile, soprattutto come segnale di quella integrazione umanistica che non è semplice assimilazione ma qualcosa di diverso, più complesso, e che richiede il mettersi in discu...

Il Passeggero, Cormac McCarthy

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"Dormí e nel sonno sognò che rincorreva un treno con suo fratello, correvano lungo la pista di brecciame e la mattina lo mise nella lettera. Rincorrevamo il treno Bobby e il treno si allontanava da noi nella notte e le luci svanivano nel buio e noi barcollavamo lungo i binari e io volevo fermarmi ma tu mi prendevi per mano e nel sogno sapevamo che non dovevamo perderlo di vista o l’avremmo perso. Che seguire i binari non sarebbe bastato. Ci tenevamo per mano e correvamo e poi mi sono svegliata ed era giorno." Cormac McCharty, Il passeggero Partiamo dalle basi: Il passeggero di McCharty è un libro difficile, non per tutti, e lo è per svariati motivi. Intanto per la trama: Bobby Western è un sommozzatore che durante un'immersione scopre i resti di un aereo affondato nell'oceano. Nell'aereo tutto è intatto, ma mancano la scatola nera e uno dei dieci passeggeri registrati nelle liste ufficiali. Da questo momento in poi la vita di Bobby Western sarà in un t...

Una postilla ad un articolo de L'Espresso

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Il 28 febbraio L'Espresso pubblica un articolo, ben scritto e ben informato, titolato  Che disastro una società che si accontenta di appunti e dispense. Perché trova i libri troppo faticosi ; la tesi dell'articolo è tutto sommato ben condensata nel titolo: lo sviluppo argomenta come oggi 4 studenti universitari su 10 arrivino alla laurea senza aprire un manuale universitario, fondando il proprio apprendimento su altri medium, quali appunti e slide. L'articolo, attraverso vari interventi, preconizza una parcellizzazione e un impoverimento del sapere, in favore di un apprendimento più rapido, confortante, ma in fin dei conti non strutturato. L'articolo si chiude con un appello ad abbracciare la complessità del sapere e a valorizzarla. Alle giuste considerazioni esposte, mi permetto di aggiungere una postilla, che non mi pare ben approfondita: tutto quello che è argomentato nel pezzo pubblicato da L'Espresso è vero, ma è anche vero che oggi noi chiediamo agli studenti ...

Un controverso articolo sulla storia della letteratura italiana

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In questi giorni ha suscitato un discreto dibattito un articolo, pubblicato su Il Post, titolato Storia tossica della letteratura italiana . Va precisato che in realtà l'articolo, a firma Lorenza Pieri e Michela Violante, è un post di uno dei blog ospitati dal giornale online, ma sui quali la redazione sostiene di non avere potere decisionale né di correzione o discussione dei contenuti. Ciò premesso, l'articolo fa una carrellata sui principali autori canonici nella letteratura italiana insegnata nelle nostre scuole, mettendone in evidenza un atteggiamento sostanzialmente sessista e semplificatorio nei confronti della figura femminile. Da Dante a Pirandello, agli occhi delle autrici dell'articolo, praticamente nessuno dei nostri autori canonici e innocente dal ritrarre la figura femminile secondo due stereotipi, quello della donna angelo e quello della donna diabolica e tentatrice. In ogni caso, la donna o è oggetto, o se è soggetto, lo è perché malvagia. E a qu...

TINT come strumento per la didattica della lingua italiana - un'esperienza d'uso

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Per le vacanze ho assegnato ai miei alunni di  quinta delle esercitazioni sulla produzione e l'analisi di testi argomentativi o poetici. Le produzioni, volontarie, sono state consegnate e corrette in digitale su Google Classroom. Oltre alla classica correzione degli errori, grammaticali, sintattici, lessicali, di comprensione e di contenuto, ho associato come strumento di valutazione un'analisi sulla leggibilità del testo condotta tramite software gratuito e open source TINT . Oggi abbiamo analizzato assieme i risultati, in particolare abbiamo visto come i testi analizzati si ponessero secondo l'indice GULPEASE (un indice matematico di complessità di lettura di un testo determinato da una funzione matematica che mette in relazione lunghezza delle frasi, numero di parole per frase e numero di lettere che compongono le frasi), secondo i tre livelli minimi di ricchezza lessicale catalogati da Tullio De Mauro (le 500 parole più semplici, le 2500 e le 5000 parole più semplici e ...