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Quando Socrate si oppose alla dittatura della maggioranza

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Di Sting, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3569936 Siamo verso la fine della guerra del Peloponneso. Gli Ateniesi si sono incredibilmente ripresi dopo una serie di disastri e di intrighi che hanno quasi distrutto la democrazia, e la vittoria delle Arginuse (406 a. C.) sembra segnare il ritorno della grandezza della città. Proprio però questa vittoria navale segna il tracollo finale: Teramene, che già aveva tentato di prendere il controllo della politica cittadina per altre vie, prova la strada giudiziaria per allontanare dalla scena politica i dieci strateghi, i generali, che avevano portato al trionfo militare. I dieci vengono così accusati di un atto sacrilego, il non aver raccolto i morti in mare per dare loro una degna sepoltura, o magari scoprire qualche superstite. A decidere viene chiamato un tribunale speciale, l'intera assemblea popolare, cinquemila giurati abilmente manipolati dalla retorica demagogica di Teramene e pronti a colpire gl...

Antifonte (V sec. a. C.), Sulla verità, Fr. 44 B, col. 2, Diels-Kranz

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<τοὺς ἐκ καλῶν πατέ->ρων ἐπ̣<αιδούμεθά τε κ<αὶ σεβόμεθα, τοὺς δὲ <ἐκ μὴ καλοῦ οἴκ<ου ὄντας οὔτε ἐπ<αιδούμεθα οὔτε σεβόμ<εθα. ἐν τούτω<ι δὲ πρὸς ἀλλή<λους βεβαρβαρώ<μεα, ἐπεὶ φύσει πάντα πάντ<ες ὁμοίως πεφύκ<αμεν καὶ βάρβαροι καὶ Ἕλλην<ες εἶναι. σκοπεῖν δὲ παρέχει τὰ τῶν φύσει <ὄντων ἀναγκαί<ων πᾶσιν ἀν<θρώποις· π<ορίσαι τε κατ<ὰ ταὐτὰ δυνα<τὰ πᾶσι, καὶ ἐν <πᾶσι τούτοις οὔτε β<άρβαρος ἀφώρις<ται [δ̇] ἡμῶν ο̣<ὐδεὶς οὔτε Ἕλλην<·> ἀναπνέομεν τε γὰρ εἰς τὸν ἀέρ<α> ἅπαντες κατὰ τὸ στόμ<α κ>αὶ κατ<α> τὰς ῥῖνας κ<αὶ ἐσθίομε>ν χ<ερσὶν ἅ<παντες? ....> "Noi rispettiamo e veneriamo chi è di nobile origine, ma chi è di natali oscuri, né lo rispettiamo, né l'onoriamo. In questo, ci comportiamo gli uni verso gli altri da barbari, poiché di natura tutti siamo assolutamente uguali, sia Greci che barbari. Basta osservare le necessità naturali proprie di tutti gli uomini (...) nessun...

Eroi col culo degli altri

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Foto: Ilfattoquotidiano Si difendono i confini da soldati e assassini dai sottomarini da mortai e cecchini. Non ci sono confini per donne e bambini e uomini sfatti affamati, derelitti, poveri e sconfitti su camion e vagoni, su navi e barconi. Voi vedete invasioni di soldati e assassini armati di nulla. Vorrei vedervi sparare su mafiosi e camorristi, Vorrei vedervi sparare sui vostri fascisti, Vorrei vedervi sparare per terra e per mare e difendere i confini da soldati e assassini. Ma siete buoni a sparare e a vedere morire solo donne e bambini e uomini sfatti, affamati, derelitti, poveri e sconfitti su navi e barconi su camion e vagoni. Eroi col culo degli altri

Pagani e cristiani in un'epoca di angoscia, Eric R. Dodds

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Pagani e cristiani in un'epoca di angoscia. Aspetti dell'esperienza religiosa da Marco Aurelio a Costantino, questo il titolo completo del volume di Dodds uscito nel 1965 come raccolta di una serie di lezioni dell'autore sul tema del titolo. In particolare  Il primo capitolo spiega quindi come negli anni tra il principato di Marco Aurelio e quello di Costantino in tutta la romanità, sia pagana che cristiana, si assiste ad un cambiamento epocale nel rapporto tra realtà metafisica ed etica e realtà fisica. Il corpo dell'uomo e la realtà fisica intorno alle persone vengono sempre più demonizzate, avvertendo così chiaro il senso di spaesamento e di alienazione che ha colpito chi, per intima sensibilità, più accortamente ha affrontato i cambiamenti dell'Impero tra la fine del II e il III secolo d.C.. Uno su tutti, l'imperatore Marco Aurelio, coronamento del sogno dell'imperatore filosofo che, nondimeno, esprime tutta la sua malinconia e il suo disprezzo per l...

Lorenzo Fontana, l'élite che dichiara guerra all'élite

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Foto: Di euranet_plus - Italian part - Citizens’ Corner debate: Brexit – Europe’s Big Bang theory. Where did it start?, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=69602733 Lorenzo Fontana, il neoministro della famiglia e della disabilitò, appena nominato è già apparso su tutte le prime pagine dei giornali per le sue posizioni sulle famiglie omosessuali e, più in generale, per le sue dichiarazioni improntate all'estremismo cattolico. Di fronte alla prevedibile reazione di chi non la pensa come lui, il ministro ha dichiarato di non temere gli attacchi delle élite che vogliono imporre l'omogenitorialità e far passare per normale ciò che normale, a suo dire, non è, ovvero una famiglia composta da una coppia omosessuale. Ovviamente c'è chi gli ha fatto notare che le famiglie omogenitoriali, che lui sostiene non esistere perché non previste dalla legge, esistono proprio perché già previste dalla legge , come appuntato dall'onorevole Cirinnà. Quel...

Mattarella, Savona, democrazia e totalitarismo

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Immagine: Wikipedia Queste ore frenetiche stanno mettendo in luce una cosa: quanto poco conosciamo il meccanismo della democrazia. La disputa politica si incentra oggi sul nome del papabile al dicastero dell'economia, ovvero il prof. Savona. Il professore, gradito al M5S e alla Lega, risulta apparentemente indigesto al Presidente della Repubblica Mattarella. Per questo motivo si stanno sprecando gli attacchi nei confronti del Presidente ( qui per esempio Di Battista figlio, qui Salvini, qui Di Battista padre, qui Becchi, qui la Meloni). Eppure tutte queste figure sanno o dovrebbero sapere che la questione è più complessa rispetto al modo in cui la stanno ponendo, modo che, per inciso, nel suo eccesso di semplificazione ha molto più a che fare con la campagna elettorale che con la formazione di un governo. Il punto è che si arriva alla questione Savona dopo una serie di forzature ai danni del capo dello stato e della tenuta democratica del paese. La prima forzatura è ...

Due cose in croce

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Da molto tempo non trovo la possibilità di scrivere su questo blog con l'assiduità che si meriterebbe. Non perché questo posto sia visitato da chissà quanti visitatori, ma perché scrivere su queste pagine mi consente l'apertura di spazi di riflessione che altrimenti finisco per negare a me stesso. Gli impegni lavorativi, certo, mi hanno tolto parte del tempo dedicato alla scrittura; soprattutto l'ha fatto, come è giusto che sia, mio figlio, che merita tutto il rispetto e l'attenzione che un padre può dare. Poi ci sono cose meno gradevoli, che tuttavia hanno rubato ore alla mia giornata. Per esempio la situazione politica italiana, su cui, prima di parlare a vanvera (cosa che comunque ho probabilmente fatto sui social, chiedete ai miei contatti), ho preferito aspettare un poco. Oggi però è diverso, perché oggi, forse, salterà fuori il nome del futuro Presidente del Consiglio. Come già detto varie volte,  sono un migrante economico , certo, con la fortuna di essere...