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I senza Stato. Potere, economia e debito nelle società primitive, Andrea Staid

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In questo saggio l'antropologo Andrea Staid analizza l'organizzazione politica di alcune tribù amerinde di cacciatori-raccoglitori, a confronto con altre comunità simili di altri continenti, per ricostruire quelle che dovevano essere le caratteristiche associative delle società preistoriche. Al contrario del comune pensiero, emerge la complessità di simili comunità, accomunate però dall'assenza di uno Stato inteso alla maniera occidentale, ossia fondato su un rapporto gerarchico istituito sulla base del potere coercitivo. Al contrario nelle società senza Stato il potere, che fonda la politica, esiste, ma è diffuso ed egalitario; anzi, simili società attuano sistemi che impediscono la formazione di disparità gerarchiche che fungerebbero da presupposto per il potere coercitivo. Per questo in simili società è diffusa la proprietà condivisa, soprattutto, queste società si fondano sui valori dell'ospitalità e delle generosità gratuita, nonché sul dono. Proprio il concetto...

Cuori elettrici, AAVV

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Cuori elettrici è un'antologia di racconti cyberpunk pubblicata in Italia nel 1996. Per tutti gli anni '70, '80 e '90 il genere del cyberpunk è stato fra i più attivi, sfornando visioni della realtà a cavallo tra il distopico e il paranormale, spesso velate da una persistente e sarcastica ironia. Diversi autori si sono provati nel genere, a partire dai grandi classici quali Dick e Gibson, e sebbene oggi questa categoria della fantascienza appaia dormiente, tuttavia la sua narrazione trova spazio nelle rappresentazioni cinematografiche, anche di largo successo (Blade Runner, Ghost in the shell...). Le caratteristiche del genere sono del resto sfuggenti: l'interesse per la sovrabbondanza dell'informazione e l'onnipresenza della rete informatica, già annunciata dalla letteratura in questione diversi decenni prima della sua comparsa, non sono gli unici elementi specifici che caratterizzano i racconti qui antologizzati; compare spesso il gioco letterario sulle...

Lettera aperta a #Salvini e a #Meloni su #Bolsonaro

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Gentile ex Ministro Meloni, gentile Ministro Salvini, in merito alle vostre prese di posizione a favore dell'elezione di Jair Bolsonaro, desidero chiedervi alcune cose (abbastanza consapevole di non ottenere risposta, e tuttavia fiducioso di essere smentito). Non discuto che Jair Bolsonaro sia stato eletto alla presidenza del Brasile secondo le modalità della democrazia, e quindi sfruttando anche tutte le tecniche di persuasione e di propaganda, lecite e meno lecite, che il sistema concede. Tuttavia vi chiedo: gioire per la disfatta della sinistra brasiliana (che, per inciso, è ben diversa dalla sinistra italiana), legittima il consenso per una simile figura? Il vostro odio nei confronti degli ideali di sinistra vi porta davvero a considerare preferibili le posizioni di Bolsonaro? Nella lunga carriera parlamentare che lo ha portato alla vittoria, Bolsonaro ha dichiarato (fonte delle traduzioni di queste dichiarazioni è TPI ): “Sarei incapace di amare un figlio omosessual...

Lodi, Verona, Riace, Provenzano, o dell'attacco ai diritti della persona

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La legge è uguale per tutti. Ma la legge dovrebbe trarre origine dal principio di Giustizia per potersi chiamare Diritto. Dovrebbe. altrimenti Legalità e Giustizia non collimano. Per questo motivo, nell'applicarla, la legge, dobbiamo essere attenti e rigorosi, sia nei confronti di chi amiamo, sia verso chi odiamo: domani potremmo essere noi coloro che sono odiati dal potere, e solo la costanza del Diritto potrà salvarci dall'arbitrio del sopruso. A Lodi una zelante sindaca decide di richiedere dei certificati, che già sa impossibili da ottenere, dalle famiglie dei bambini emigrati iscritti alle scuole della città per dimostrare di non possedere ricchezze nei paesi di origine. Il risultato è l'esclusione dei bambini dalle mense: certo, oggi i bambini mangiano di nuovo a quei tavoli grazie alla raccolta di denaro che è nata spontaneamente, ma il danno è fatto. A Lodi si è instaurato un regime di apartheid di fatto, e così mentre nessuno chiede ad un italiano di dichiara...

I cambiamenti alla prima prova dell'Esame di Stato sono una resa (e un capo d'accusa)

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Il MIUR, con a capo il ministro Bussetti, ha pubblicato finalmente i cambiamenti apportati all'Esame di Stato, cambiamenti largamente anticipati e attesi, ma che ora possono essere realmente commentati nel merito. Se ci concentriamo in particolare sulla prima prova, ne emergono spontanee delle considerazioni. Tre cambiamenti colpiscono subito: l'aumento di numero delle tracce di analisi del testo e di quelle di ordine generale, al contrario la riduzione d'importanza del testo argomentativo e, infine, la sparizione del tema storico. Se l'idea di dare importanza alle competenze legate all'analisi testuale risulta apprezzabile, costringendo, tra l'altro, i docenti di lettere a smettere l'antica pratica, quanto mai deleterea, di spiegare letteratura come un elenco di biografie d'autori accompagnate da qualche lettura antologica, invertendo invece l'ordine dei fattori, la contemporanea crescita delle tracce di ordine generale dà una sinistra indicazion...

Riace, o della maturità, della legalità e della giustizia

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In foto: Mimmo Lucano, sindaco di Riace In una democrazia matura l'argomento di discussione oggi sarebbe questo: perché un sindaco ha deciso di violare delle norme, insieme alla sua giunta, se, come dicono le carte, da questo suo comportamento ha tratto solo dei pericoli (non ultimo, l'arresto di oggi), e nessun vantaggio, né politico né personale? Perché ha agito così? Cosa lo ha spinto? Una democrazia matura oggi discuterebbe del perché un sindaco ha violato, se le ha violate, le norme sull'immigrazione clandestina, la legge Bossi/Fini, fino a rischiare l'arresto. Perché disprezza tanto quella legge? Perché lui, e tanti come lui, me compreso, considerano quella legge essa stessa criminogena? Quali sono le ragioni reali di chi la supporta, e in che modo i dati le confermano? Quali sono le ragioni reali di chi la contesta, quali i dati che le supportano? Insomma, se la nostra fosse una democrazia matura, oggi staremmo a disquisire di diritto, di visti, di dati s...

Il buio oltre la siepe, Harper Lee

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Il buio oltre la siepe, pubblicato nel 1960 dalla scrittrice statiunitense Harper Lee, narra attraverso gli occhi di una bambina bianca il difficile caso di un uomo di colore, Tom Robinson, ingiustamente accusato di stupro e condannato in primo grado per questo; l'uomo, difeso dal padre della bambina Jean Louise (Scout) narratrice della vicenda, Atticus, avrebbe buone probabilità di ottenere l'assoluzione nei successivi gradi di giudizio, ma ormai vinto dalla pressione e dalla paura, cerca di fuggire dal carcere, venendo freddato da numerosi colpi di pistola delle guardie penitenziarie. La vicenda di Tom Robinson si intreccia con quella di Scout e di suo fratello Jeremy Finch (Jem): i due bambini crescono nell'Alabama degli anni Trenta, in cui, sebbene i Ku Klux Klan sia formalmente scomparso, il razzismo e i pregiudizi nei confronti delle persone di colore la fanno da padrone. I due ragazzi, insieme al loro amico orfano Dill, vengono su nell'ammirazione per il padr...