Post

Ancora sulle bufale sul gender e la scuola

Immagine
Mi trovo ancora una volta a scrivere della teoria gender o del gender perché, fra i miei contatti, anche molto stretti, mi è capitato di osservare questa locandina, su cui, credo, ci sia molto da dire. Perciò, cominciamo. Partiamo da quanto di infondato si dice dal punto di vista dei programmi e dell'organizzazione scolastica. Intanto, il patto di corresponsabilità è, a punto, un patto, che già da parecchi anni si fa firmare nelle scuole. in pratica è un patto che viene stabilito tra scuola e famiglia, le regole, i diritti e i doveri condivisi. Se un genitore non firmasse il patto di coresponsabilità, che è fondato sul POF (o in futuro il POTF) della scuola, ovvero il Piano dell'Offerta Formativa della scuola scelta, in linea molto teorica l'alunno/a non dovrebbe essere accettato a scuola. E questo ha un senso: se scegli di mandare tuo figlio presso la scuola X dovrebbe essere perché hai letto il POF, che è pubblico e scaricabile dai siti delle scuole o richiedibile a sc...

Tristano muore, Antonio Tabucchi

Immagine
immagine: Feltrinelli editore Tristano vuole raccontare una storia, prima di morire, al suo "scrittore". È, o dovrebbe essere, la storia della sua vita. Ma della storia di Tristano, eroe partigiano, non compaiono che frammenti, dello stesso Tristano non conosciamo che pochi cenni biografici; persino il suo interlocutore p una figura evanescente: scrittore non ha un nome, non ha una sua vita, una sua parola. Tabucchi accompagna il lettore attraverso il soliloquio di Tristano, nel continuo inseguirsi di scene di cui a poco a poco vengono approfonditi i dettagli: è nei dettagli, infatti, che Tristano trova l'importanza della sua storia, non nella storia in sé. Così mentre la cancrena gli rosicchia a poco a poco una gamba e la vita, le ore si accavallano, senza un ordine. Lo scorrere stesso delle giornate perde la sua oggettività e segue la semplice percezione del vecchio e malato, sempre più debilitato e incosciente, fino alla sua morte. Alle ore che si dipanano si acc...

La real trazzera e il M5S

Immagine
Breve premessa: in questo post si discuterà del valore simbolico e politico dell'opera finanziata dal M5S. Non si discuterà dell'onestà di chi l'ha voluta, o dell'utilità immediata dell'opera. Il discorso è astratto e di lungo periodo. Chi non fosse interessato, giri al largo. Ma si ricordi anche che per anni abbiamo lanciato allarmi sulla simbolicità e sul cambiamento culturale che una certa politica dagli anni '90 stava realizzando nel paese: piangere oggi per i danni della odierna politica carismatica dopo aver sbeffeggiato chi lanciava moniti, ragionando sui fatti, sembra quanto meno il pianto di un coccodrillo smemorato. Quindi, se avete voglia di leggere un ragionamento sui fatti, bene, altrimenti, non lamentatevi poi quando scoprirete che la forma è sostanza. Sulla real trazzera convertita in strada d'emergenza grazie ai soldi donati dal M5S tanto si è detto, anche a sproposito, e non ho problemi ad ammettere che rispetto al mio primo intervento su...

Sono arrivati i Gessetti Rotti

Immagine
Se bazzicate il mondo della scuola forse ne avrete già sentito parlare, altrimenti il nome Gessetti Rotti potrà non dirvi nulla. Chi sono i Gessetti Rotti, di cui con molto piacere faccio parte? Come dice il sito gessettirotti.it, "Gessetti Rotti nasce dalla fusione di due esperienze importanti: il coordinamento degli insegnanti su Facebook e il gruppo di docenti che scrive di scuola sul quotidiano Metro. Persone di scuola che, per la prima volta nella storia d'Italia, scrivono di Scuola e Formazione su un giornale nazionale. Gessetti Rotti riesce a coordinare decine di migliaia di persone grazie al lavoro dei fondatori, che da sei mesi si impegnano per una scuola bella ed efficace. Il 2015 vede protagonisti gli insegnanti e la nuova riforma. In questa stagione le forze sindacali si dimostrano troppo poco reattive nel condurre una controffensiva veloce e adeguata, che dovrebbe contemplare nuove strategie basate anche sull'uso del web e dei social network. E' gra...

Degli umanisti e dell'orrore del dato oggettivo

Immagine
È difficile dire perché oggi mi sia venuta voglia di parlare di umanisti. A dire la verità, il caso specifico è abbastanza meschino, una cosa da nulla che però ti spinge a riflettere sui massimi sistemi. Capita così sui social network di ritrovarti a litigare con una collega, dottoranda a Cambridge, critica letteraria; litigare su tutt'altro che la letteratura, eppure essere colpiti dal modo di ragionare, dall'inconsistenza delle risposte e del metodo. La realtà interpretata esclusivamente attraverso le impressioni, il disconoscimento del valore del dato oggettivo. Di cosa si discuteva? Del livello della disoccupazione in Italia: secondo la collega, critica letteraria, la disoccupazione nel nostro paese raggiungeva la cifra stratosferica del 50%. In principio con le buone, poi con altri metodi, ho cercato di far capire alla collega che la disoccupazione in Italia raggiunge circa il 12,5% dei possibili lavoratori, certo con quote molto più alte per i giovani tra i 16 e i 35 anni...

Satoru Iwata e il Nintendo style

Immagine
“Sul mio biglietto da visita c’è scritto che sono presidente d’azienda. Nella mia testa sono uno sviluppatore di videogame. Ma nel mio cuore sono un giocatore” Il presidente della Nintendo Satoru Iwata, successore di Hiroshi Yamauchi, è morto giorno 11 Luglio del 2015. Iwata, come il suo predecessore e il geniale Shigeru Miyamoto, è stato l'artefice di quello stile impalpabile che caratterizza le creazioni della Nintendo. Venuto su nella Hal Factory, Iwata è stato il creatore assieme a Masahiro Sakurai di uno dei personaggi più iconici della grande N, Kirby, il "coso" rosa, carino e coccoloso, protagonista di numerose avventure a partire dal 1992. Kirby è diventato con Mario e altri personaggi uno dei capisaldi delle line up di videogiochi Nintendo. Iwata assurge alla presidenza della Nintendo nel 2002, in un periodo di crisi: dopo i fasti del Super Famicom e del Gameboy, l'azienda ha vissuto il mezzo fallimento del Nintendo64, macchina superiore alle rivali ...

Umberto Curi, la democrazia ateniese del V secolo e l'Europa di oggi

Immagine
Proprio oggi il Corriere Della Sera pubblica un articolo di Umberto Curi, che trovate in basso, in cui il filosofo cerca di dimostrare l'errata attribuzione della democrazia, come la concepiamo, alla Grecia antica, ovviamente, nello specifico ad Atene. Per un ragionamento più dettagliato sulla nascita della democrazia ateniese vi rimando ai seguenti link e post . Quello che qui interessa è fare notare come il filosofo compia nella sua disamina storica degli evidenti errori di metodo, per stabilire poi se questi errori siano o meno voluti e se inficino o no la sua teoria. Partendo dalla prima questione, Curi sostiene che la parola democrazia nasca con valore spregiativo alla fine del V secolo: l'affermazione, di per sé corretta, non risponde tuttavia completamente alla questione di fondo, ovvero cosa sia la democrazia ateniese e come venisse rappresentata da chi ne era fautore. Stando alle fonti primarie al riguardo, Erodoto e Tucidide in primis, il regime politico inaugur...