Cosa accade quando si intrecciano le storie di un cavaliere errante, di una regina bianca, un piccolo regno, un loto nero e un aeroplano? Beh, quando lo avrò scritto ve lo dirò, per ora lavoro su un nuovo racconto...
Giorno 16 gennaio Matteo Zenoni, uno dei migliori italianisti tra quelli che lavorano nella scuola pubblica italiana, ha postato sul suo blog un lungo e articolato post sui rischi e i limiti dell'applicazione dell'IA nella scuola secondaria 1 . Ora, dato che nutro una grande stima per il collega, con cui mi sono confrontato più volte in privato su questo come su altri temi, mi sembra giusto qui porre le mie considerazioni su quanto ha egli scritto. Considerazioni che nascono da qualche anno di studi su questo argomento e sul digitale a scuola da un punto di vista tecnico e pedagogico, nonché dall'esperienza di formatore per docenti della scuola secondaria di secondo grado. Zenoni, da buon critico qual è, adotta unno stile narrativo per introdurre il tema in discussione, per poi svilupparlo con argomentazioni sempre più serrate: l'esperienza del docente in questa fase dell’anno scolastico è l'improvvisa apparizione, quasi un'epifania, di decine di mail, provenien...
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/7f/Tomba_Della_Fustigazione.jpg La sessualità nell’antichità viene spesso considerata in maniera indistinta e, altrettanto spesso, si ha la presunzione di credere che sia stata la modernità a scoprire la libertà sessuale e a conoscere pratiche e differenze sessuali prima ignote. In realtà questo pregiudizio va sfatato, e del resto, se ci fermiamo già solo all’antichità classica, numerose fonti epigrafiche, opere letterarie e opere d’arte ci mostrano un mondo ben diverso rispetto a quello che comunemente pensiamo. Va subito detto che la sessualità, nel mondo antico, ha a che fare con i rapporti gerarchici e le pratiche religiose in maniera molto più evidente e onesta che nella nostra società. Per quanto riguarda la sessualità nella pratica religiosa, l’astinenza rituale esiste anche nell’antichità, si pensi ad esempio alle vestali romane, ma, cosa ignota in epoca moderna, esiste anche una prostituzione rituale che coinvolge talor...
Anche quest'anno è arrivato il momento di commentare le tracce della prima prova, questa volta dell'Esame di maturità: il ministro Valditara ce l'ha fatta a ripristinare la denominazione storica, e i maturandi possono finalmente sentirsi più maturi di prima (come se la maturazione di qualcuno si possa quantificare con un esame). Cominciamo, come da tradizione, dalla tipologia A. La proposta A1 propone la lirica Passerò per Piazza di Spagna di Cesare Pavese , scritta per Constance Dowling , l'attrice americana di cui si innamorò senza essere ricambiato. La traccia è tra le migliori dell'anno: la poesia è accessibile, le domande di comprensione e analisi sono pertinenti, e la richiesta interpretativa finale, che chiede di riflettere su come scrittori e artisti proiettino i propri sentimenti sull'ambiente circostante, avrebbe potuto davvero portare gli studenti ad esprimere confronti e connessioni con altri testi del canone letterario affrontato nel corso del p...