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Il papà migliore del mondo, Bobcat Goldthwait

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Il papà migliore del mondo, di Bobcat Goldthwait, con Robin Williams, è visibile legalmente  in streaming presso VVVVID seguendo  questo link . Si tratta di un film uscito nel 2009 che racconta le vicende di un insegnante americano alle prese con i suoi fallimenti: racconti, romanzi e poesie rigorosamente rifiutati dalle case editrici, un figlio a dir poco problematico, svogliato a scuola, aggressivo, petulante, interessato solo al porno e al sesso. Tutto cambia quando il figlio dell'insegnante muore mentre si masturba in casa: il protagonista, rientrato da un appuntamento con una collega di cui è innamorato, trova il cadavere e, resosi conto dell'accaduto, inscena un suicidio, scrivendo un biglietto di addio al posto del figlio. Il biglietto diviene di dominio pubblico, diffondendo così l'idea di una profondità nascosta del ragazzo dietro l'apparenza della sua svogliatezza. Le lezioni del protagonista si affollano di studenti, nasce una richiesta spontanea di mater...

Progetto Digital Literacy

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Il progetto Digital Literacy  della casa editrice Pearson vuole spingere gli insegnanti italiani ad una maggiore consapevolezza critica e conoscenza sistematica degli strumenti digitali più adatti alla didattica. Il corso è composto da lezioni online, seminari e materiali da scaricare, in parte relativi ai prodotti della casa editrice, ma nella gran parte dei casi invece riguardanti le principali suite office, ambienti di apprendimento, web app, device... Si tratta quindi di una buona occasione per i docenti per apprendere qualcosa su strumenti che spesso adoperano in maniera inconsapevole, guadagnando tra l'altro delle certificazioni riconosciute dal MIUR.

Bunraku (2010), Guy Moshe

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Bunraku è un film del 2010 diretto da Guy Moshe, con un cast niente male, tra gli altri Demi Moore e Ron Perlman. Si tratta d'un film d'azione, in cui i due protagonisti, un Giapponese e un cowboy, giunti in una città non ben identificata nell'est dell'Atlantico, iniziano a cercare il signore del luogo, un certo Nicola, per sconfiggerlo. La vicenda è ambientata in un futuro post atomico in cui l'uomo ha abolito le armi da fuoco ed è tornato a lottare solamente con le armi da taglio, cosa che ha, ovviamente, come effetto di rendere molto spettacolari le coreografie dei combattimenti. Infatti Nicola si è circondato di un esercito personale capitanato da nove generali, detti killer. I due protagonisti, ciascuno con la propria motivazione, dovranno affrontare e sconfiggere i diversi killer prima di poter giungere a scontrarsi con Nicola. Le scenografie, il taglio delle immagini, la sceneggiatura stessa del film stanno a metà tra il fumetto e il videogioco, quei bei gi...

Roba da nerd: Capcom e SNK che si menano

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Sei un nerd indissolubilmente legato agli anni 90, e così, fra i generi che andavano tanto di moda, ce n'era uno che ti faceva impazzire quando eri un fiero possessore del Super Nintendo e della Playstation, ovvero quello dei picchiaduro. Fra le varie saghe del genere, due in particolare ti hanno sempre affascinato, ovvero quelle di Street Fighter e quella di Fatal Fury. Della serie che, se vedevi un titolo di queste saghe da qualche amico o in sala giochi, non potevi non farci almeno una partita. Eppure non sapevi che allo scoccare del nuovo millennio SNK e Capcom avevano deciso di donarti una biechissima manovra commerciale, ovvero lo scontro fra i paladini delle rispettive compagnie. Certo, in seguito giocasti al secondo episodio della serie, ma venire a sapere, praticamente per caso, che il primo episodio era uscito per la tua Playstation è stato un duro colpo. E così ieri sera, dopo soli 14 anni dall'uscita, armato di emulatore ho deciso di giocare a Capcom vs SNK. ...

Sulla scuola l'Italia ha poche idee e confuse

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Proprio oggi sentivo alla radio ( non chiedetemi l'emittente, stavo al bar) dire l'ennesima fesseria sulla scuola: in pratica si sosteneva che è vero che gli insegnanti italiani prendono stipendi più bassi dei colleghi europei, ma che al contempo ad ore gli insegnanti italiani sono i più pagati, perché in realtà lavorano poco. Il trucchetto contabile di cui il giornalista non proferiva parola in realtà è semplice, in Italia agli insegnanti viene riconosciuto solamente il lavoro in classe e non quello di preparazione/valutazione, per cui vengono pagati in maniera forfettaria. In questo modo lo stipendio medio base per le sole 18 ore di lezione frontale risulta di circa 35 Euro lordi l'ora. In realtà all'estero gli stipendi sono mediamente molto più alti, parliamo di oltre 3000 euro in Germania e oltre 2000 Euro in Francia, perché in questi casi ai docenti vengono riconosciute e contabilizzate non solo le ore di lezione frontale, ma anche il lavoro svolto a casa o a scuol...

Un romanzetto canaglia, Roberto Bolano

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Un romanzetto canaglia è un romanzo di Roberto Bolano, pubblicato in Italia da Sellerio. Si tratta di un'opera delicatissima, malgrado le apparenze. In una Roma che è tale solo di nome, una coppia di fratelli orfani scopre l'enormità della solitudine e della difficoltà di vivere da esclusi all'interno della società. Ai due fratelli si unisce ben presto un'altra coppia di senza patria, un bolognese e un libico, educatissimi quanto delinquenti, che insieme ai due fratelli iniziano a progettare la rapina dei beni di un anziano attore, gloria del cinema romano del passato, Maciste. La protagonista, nel macchinare la truffa, ben presto si affeziona all'attore: ma tutti i personaggi si muovono in una sfera di rapporti tanto formalmente corretti, malgrado le libertà sessuali che si concedono, quanto sentimentalmente vacui. Non esiste un vero rapporto, nessuna comunanza dei sensi, se non, e solo entro certi limiti, tra i due fratelli. Ed è per questo che il romanzo raggiung...

Autorappresentazione

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Osservando l'Europa un fenomeno che spicca agli occhi è il diffuso bisogno di rappresentare la propria identità. Si tratta di un fenomeno osservabile non solamente in campo politico, ma in maniera più specifica e caratteristica nell'ambito dei media e della pubblicistica. Basta osservare un cartellone pubblicitario in giro per l'Europa per notare che allo stereotipo dell'uomo occidentale vengono date diverse declinazioni. Ci si accorge così di come quello dell'Occidente, prima ancora che dell'Europa unita, sia una costruzione culturale e politica, non un fatto naturale o di natura geografica. Gli stessi spot televisivi fanno da esempio a quanto detto. Pubblicità apparentemente simili mostrano attori dai tratti somatici ben evidenti, rispondenti alle caratteristiche ritenute tipiche fra i diversi popoli, usare slang ed espressioni idiomatiche, piuttosto che proverbi. Anche nell'uso della lingua comune, si osserva una voluta e cercata differenziazione. Nel ...