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Visualizzazione dei post da 2026

Considerazioni attuali su A che serve Hegel in quinta: la nuova maturità è il trionfo dell’utilitarismo, di Christian Raimo

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C'è poco da aggiungere rispetto a quanto scritto da Raimo su Domani nel suo articolo A che serve Hegel in quinta: la nuova maturità è il trionfo dell’utilitarismo . L'esame, così come immaginato dal ministero Valditara , riporta indietro la scuola di 50 anni. Questi cambiamenti non valuteranno l'acquisizione di competenze, alimenteranno l'idea di un sapere settoriale, spingeranno gli studenti e i docenti a una forma di didattica performativa che, gioco forza, a un certo punto lascerà da parte le discipline non coinvolte nelle prove scritte e nell'orale; in ultimo, la scelta di punire gli studenti che faranno scena muta all'orale con la bocciatura ha l'unica funzione di sanzionare ogni possibile forma di dissenso rispetto alle politiche ministeriali, tra l'altro mettendo i docenti in una condizione paradossale: dato che la norma prevede la bocciatura per chi "sceglie" il silenzio all'orale, come faranno i docenti a discriminare tra chi no...

Un piccolo test d'uso dell'IA per l'integrazione delle informazioni fornite dai libri di testo

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 Dovendo parlare della transizione energetica durante le mie prossime lezioni di Geografia nelle mie classi seconde, mi sono imbattuto in un dato che mi ha lasciato perplesso e su cui ho voluto testare alcune IA. Il dato è quello riportato nella pagina allegata  Ad un certo punto si può leggere che "oggi 146 milioni di persone utilizzano le energie pulite grazie al calo dei costi". Il dato mi sembrava strano, sottostimato da una parte, poco contestualizzato dall'altra. Così ho chiesto a tre diverse IA di trovarmi questo dato e fornirmi informazioni. Il prompt, in principio molto generico, è stato il seguente. Quante sono le persone al mondo che come unica fonte di energia adoperano esclusivamente fonti di energia rinnovabili ? A questo prompt Euria , di Infomaniak, azienda Svizzera, Lumo , di Proton, azienda svizzera, e l'americana Perplexity hanno risposto in maniera parzialmente diversa. Euria risponde infatti Non esistono dati precisi o aggiornati che indicano ...

Il discorso del Premier canadese Mark Carney al World Economic Forum di Davos, mappato e analizzato

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 È di questi giorni il successo e la risonanza internazionale del discorso di Mark Carney al World Economic Forum di Davos del 2026. Vista l'importanza e la qualità oratoria e argomentativa del discorso, mi è parso giusto riportarlo, mapparlo e analizzarlo. «È un piacere – e un dovere – essere con voi in questo momento di svolta per il Canada e per il mondo.  Oggi parlerò della rottura dell’ordine mondiale, della fine di una bella storia e dell’inizio di una realtà brutale in cui la geopolitica tra le grandi potenze non è soggetta ad alcun vincolo. Ma vi propongo anche un’altra tesi: che altri Paesi, in particolare le potenze di medio livello come il Canada, non sono impotenti. Hanno la capacità di costruire un nuovo ordine che incarni i nostri valori, come il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la solidarietà, la sovranità e l’integrità territoriale degli Stati. Il potere dei meno potenti comincia dall’onestà. Ogni giorno ci viene ricordato che viviamo in un’...

Insegnare a insegnare a scrivere prompt: una risposta ad un post di Matteo Zenoni

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Giorno 16 gennaio Matteo Zenoni, uno dei migliori italianisti tra quelli che lavorano nella scuola pubblica italiana, ha postato sul suo blog un lungo e articolato post sui rischi e i limiti dell'applicazione dell'IA nella scuola secondaria 1 . Ora, dato che nutro una grande stima per il collega, con cui mi sono confrontato più volte in privato su questo come su altri temi, mi sembra giusto qui porre le mie considerazioni su quanto ha egli scritto. Considerazioni che nascono da qualche anno di studi su questo argomento e sul digitale a scuola da un punto di vista tecnico e pedagogico, nonché dall'esperienza di formatore per docenti della scuola secondaria di secondo grado. Zenoni, da buon critico qual è, adotta unno stile narrativo per introdurre il tema in discussione, per poi svilupparlo con argomentazioni sempre più serrate: l'esperienza del docente in questa fase dell’anno scolastico è l'improvvisa apparizione, quasi un'epifania, di decine di mail, provenien...

Il diritto e la forza, il Dialogo dei Melii e degli Ateniesi di Tucidide

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 Se c'è un passaggio tra le opere storiche prodotte dalla cultura greca che ciclicamente viene citato come una delle analisi più preganti delle norme e delle prassi che regolano il rapporto tra gli stati, questo è il famoso Dialogo dei Melii e degli Ateniesi, che compare nel libro V delle Storie di Tucidide. Il dialogo, è qui riportato per intero, a partire da questa traduzione . […] Poi gli Ateniesi mossero anche contro l'isola di Melo con 30 navi loro, 6 di Chio e 2 di Lesbo: vi erano imbarcati 1200 opliti ateniesi, 300 arcieri a piedi e 20 arcieri a cavallo; inoltre circa 1500 opliti forniti dagli alleati e dagli abitanti delle isole. I Meli, che sono coloni spartani, non volevano assoggettarsi, come facevano gli abitanti delle altre isole, al predominio di Atene; ma, dapprima, se ne stavano tranquilli, senza schierarsi né con gli uni né con gli altri; poi, siccome gli Ateniesi ve li costringevano tormentando il loro territorio, erano venuti a guerra aperta. Ordunque i gener...