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Visualizzazione dei post da 2025

I miei due contributi in Antico & IA. Intelligenze artificiali e didattica del mondo antico: Riflessioni e proposte

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Ho il piacere di annunciarvi la pubblicazione di Antico & IA. Intelligenze artificiali e didattica del mondo antico: Riflessioni e proposte , a cura di Gianfranco Mosconi , e a cui ho partecipato con due contributi. Eccovi il link Eccovi anche la presentazione dei miei due contributi. Prometeo o automa? L’Intelligenza Artificialecome risorsa critica per la didatticadella storia e delleletterature antiche il saggio analizza le implicazioni dell’ Intelligenza Artificiale generativa nella didattica delle discipline  classiche.  Dopo una decostruzione dell’immaginario collettivo, propone una tassonomia delle tecnologie AI, con focus sui Grandi Modelli Linguistici (LLM). Vengono introdotti concetti come la ‘ pareidolia semantica ’ ( Floridi ), i tre paradigmi d’uso dell’IA (Trinchero), i sette approcci pedagogici all’integrazione e la ‘cognizione midtended’(Baran-diara,Pérez-Verdugo). Si discutono opportunità e criticità nell’insegnamento di storia e lingue antiche, evidenzian...

L'uomo nell'alto castello, Philip Dick

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L'uomo nell'alto castello è un romanzo pubblicato da Philip Dick nel 1962, precedentemente edito come La svastica sul sole . Il romanzo è ambientato in un mondo distopico in cui Italia, Germania e Giappone hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale e si sono spartiti il mondo. In particolare, mentre l'Italia s'è dovuta accontentare di un suo piccolo impero mediterraneo, Germania e Giappone si sono divisi Asia, Affrica e Americhe. Così le vicende del racconto si dipanano tra gli Stati delle montagne rocciose , ufficialmente indipendenti, in realtà poveri e dipendenti dai più ricchi territori degli Stati Uniti occidentali , legati al Giappone, e agi Stati Uniti orientalil ,  sotto il controllo della Germania. Protagonisti del romanzo sono l'ebreo Frank Frink e la sua ex moglie Juliana , Nobosuke Tagomi , funzionario giapponese a San Francisco, Robert Childan , commerciante americano che vende ai giapponesi falsi oggetti storici da collezione. A muovere la vicenda sono ...

The Sandman, stagione due

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Tanto aveva fatto bene Netflix con la prima stagione di Sandman , tanto è deludente la seconda stagione della serie. Certo, ci sono diverse ragioni per questa delusione: lo scandalo relativo ai presunti abusi sessuali compiuti da Neil Gaiman ha portato la produzione a tagliare la terza stagione, già prevista, finendo per accorpare i contenuti previsti per le due stagioni nella sola seconda serie. E così, dopo averne gettato le premesse nelle ultime puntate della prima stagione, il confronto tra Lucifero e Morfeo e le sue conseguenze si risolve in sole tre puntate, mentre le altre puntate sviluppano le vicende che porteranno all'insediamento del nuovo Sogno. Ma il ritmo di questa seconda stagione è contemporaneamente troppo lento e troppo veloce: ad esempio la storia del figlio di Morfeo, Orfeo , risulta contemporaneamente troppo pensante e troppo poco approfondita, così come il personaggio del nuovo Sogno risulta a stento abbozzato. Purtroppo, la migliore delle puntate risulta l...

Criticare Israele non è per forza antisemitismo, come ci insegna Cecilia Sala

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Cecilia Sala, immagine: Di Fondazione Circolo dei lettori , CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=157273087 Un esempio tragico del peggior rapporto che abbiamo con la complessità è il modo in cui ci rapportiamo alla critica ad Israele e all' antisemitismo .  È di questi giorni la notizia che diversi paesi boicotteranno l' Eurovision del 2026 per protesta contro la presenza di Israele. Di fronte a questa posizione sono combattuto: da un lato attribuire ad un artista il peso delle decisioni politiche del proprio paese mi sembra un torto verso l'individualità del singolo; dall'altro è pur vero che chi canta all'Eurovision lo fa in rappresentanza del proprio paese. In ogni caso, chi si pone anche solo la questione della presenza di Israele alle manifestazioni internazionali a causa della sua condotta nel conflitto di Gaza verrà sempre e comunque tacciato di antisemitismo. E allora proviamo a vederla questa complessità. Per esempio ascoltando o gu...

The Pitt, R. Scott Gemmill

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The Pitt, ideata da R. Scott Gemmill, è una serie TV messa in onda su HBO e prodotta da Warner Bros, con protagonista Noah Wyle. La serie racconta le vicissitudini dello staff di un pronto soccorso durante un intero turno di 15 ore; quindi la peculiarità dello svolgimento della narrazione è che, sostanzialmente, tempo della storia e tempo del racconto coincidono, dato che le puntate di un'ora raccontano un'ora di turno. La serie trae evidente ispirazione da E.R., di cui è sostanzialmente un seguito mascherato e aggiornato ai tempi. Compaiono tutti i temi che riguardano il sistema sanitario americano: la pandemia di COVID e i suoi esiti; la diffusione delle teorie no vax; il costante rischio delle stragi politiche e legate al nichilismo diffuso; un sistema sanitario fondato sui premi delle assicurazioni che garantisce buone prestazioni in base al reddito. La serie è stata pluripremiata e merita sicuramente la visione, tanto da essersi guadagnata una nuova serie.

Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX

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  C'è del Gundam in questo Evangelion . Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX, diretto da Kazuya Tsurumaki, è la sedicesima serie ambientata nel mondo di Gundam. La serie è stata distribuita nel 2024. La serie è ambientata in un universo alternativo a quello della serie originale del 1979, a cui si collega rivisitandola. Affidata allo studio Khara, la serie sembra però proporre anche chiari richiami ad un'altra celebre serie a tema me ha: Neon Genesis Evangelion. Anzi, a dirla tutta, per le tematiche affrontate la serie è molto lontana dalla tradizione dei Gundam, sembra più rifarsi a punto alla tradizione dello studio Khara. Il tema del militarismo e del conflitto è così solo accennato, lasciando semmai molto spazio alle divisioni interne al Principato di Zion (mai del tutto chiarire, però). Le puntate si dipanano favorendo l'introspezione dei protagonisti, fino alla svolta finale, al momento in cui i due universi collideranno e farà la sua comparsa il Gundam originale di Amuro. Gr...

Principesse e principessi, studentesse e studentessi

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Scrollando su Instagram mi sono imbattuto in questo intervento del linguista Manolo Trinci , a commento di un intervento dell'onorevole Anna Laura Orrico , del M5S .  https://youtube.com/shorts/RPljUJAK5ks?si=VHDrZR_C3B1h0PUA Secondo me Trinci non coglie (detta meglio, non vuole cogliere) cosa sta accadendo in quell'intervento, e favorisce sulle sue pagine social una facile ironia sulla questione che non contestualizza e non favorisce il dibattito sulla scelta linguistica dell'onorevole. Per essere chiari: delle due l'una, o la scelta di usare studentessi è un lapsus , o è una scelta. È possibile sospettare che l'onorevole abbia scelto di usare studentessi proprio per le ragioni spiegate nel video, ovvero evidenziare il senso del suffisso in -essa , per cui oggi si sceglie di non adoperare il suffisso in -essa per riferirsi alle donne impegnate in mestieri e ruoli non riferibili con termini ambigenere o invariabili . Insomma, l'onorevole avrebbe voluto crear...

L'arte di complicare le cose, o delle linee guida sull'IA a scuola

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L' IA  è arrivata nel mondo della scuola. È arrivata malgrado la scuola, ed è arrivata perché la realtà si mangia ogni paravento ideologico, prima o poi, soprattutto se la realtà è assistita dall'interesse delle grandi aziende. Il punto è che gli studenti la usano, questa IA, e la usano anche i docenti, anche quelli che dicono che però non la vorrebbero in classe. Anzi, quei docenti spesso scrivono i propri proclami contro l'IA appaltando la scrittura al loro peggior nemico (immaginario). Detto questo, dato che però parliamo sempre della  scuola italiana , regolamentare vuol dire non guidare l'uso consapevole, vuol dire burocratizzare procedure e tentare di mettere una diga costruita da castori per arginare una marea oceanica. Le scuole dovranno rivolgersi al responsabile per la privacy, valutare le necessità, progettare gli interventi amministrativi e didattici legati all'introduzione della nuova tecnologia, stabilire gli stakeholder, elaborare una lista di app da ...

La polemica incomprensibile sull'ultimo episodio di Wilson di Francesco Costa

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Capisco la polemica sull'ultimo episodio di Wilson e sulle parole di Costa, ma anche no, nel senso che capisco chi dice che il giornalista e il giornale si schierano già nella scelta dei temi, e che quindi la semplice pretesa ingenua della neutralità è un falso: solo che questa premessa la fa già Costa e la ammette ad inizio episodio. L'episodio parla di altro: della pretestuosa richiesta al giornale di raccontare le notizie solo in modo tale che confermino le idee del lettore. A questo, giustamente, Costa si ribella. Poi lo fa con ingenuità storiche, ma concettualmente la sua posizione è chiara e condivisibile. Le critiche alla linea editoriale di Il Post, invece, l'idea che il tentare di spiegare nei dettagli le cose sia una posa spocchiosa, ecco, quella mi sembra ancora di più una polemica strumentale di chi, se già sa, pensa che tutti debbano sapere come ləi, (e pensare come ləi) e se non sa, pensa comunque di saperne abbastanza da non accettare posizioni di...

Persone normali, Sally Rooney

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Persone normali , di Sally Rooney , è un romanzo edito per la prima volta nel 2018. Secondo romanzo di successo dell'autrice, racconta la storia di Marianne e Connell, che conosciamo ragazzi di liceo, quando Marianne è una studentessa ricca ma esclusa dai compagni per il suo carattere eccentrico, e Connell è un ragazzo di origine sociale più modesta, ma affermato per i suoi risultati sportivi. I due in segreto hanno una relazione, solo apparentemente di carattere esclusivamente sessuale, mentre in realtà si completano reciprocamente e finiscono per spronarsi e superare assieme i propri limiti. Tempo dopo Connell e Marianne si iscrivono al Trinity college a Dublino , dove i rapporti si invertono: qui è Marianne ad essere ammirata e desiderata, mentre Connell è uno tra tanti. Eppure i due continuano a cercarsi, a inseguirsi e a perdersi, a proteggersi da lontano. Infine i due protagonisti raggiungono una loro maturazione: finalmente adulti, non in senso anagrafico ma in s...

Fare qualcosa

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Siamo un paese in cui l'ordine costituito non si tocca. Siamo un paese in cui, se vedi un senzatetto per casa, gli dai un euro per lavarti la coscienza, ma non muovi un dito perché lui trovi lavoro e alloggio; anzi, se qualcuno di sua sponte lo fa, viene visto come se si stesse occupando di cose che non gli competono, qualcuno che sta facendo troppo, sicuramente un arrivista che lo fa per farsi e sentirsi superiore agli altri. Perché il punto è quello: l'ordine costituito non si tocca. E così gli attivisti a favore di un'azione decisa contro lo stato di Israele e in favore di un aiuto concreto, politico e non solo umanitario, nei confronti dei palestinesi, sono un problema. Li si valuta secondo standard morali che non sono gli stessi che si adoperano in altri casi, per esempio. Così i marò che sparararono e uccisero di fronte alle acque territoriali indiane andavano difesi e riportati a casa, perché mantenevano un ordine costituito, la preminenza dei commerci it...

Crisi (di mezz'età)?

Dicevo che il mio interesse e il mio bisogno per i social fondati sugli algoritmi è sceso clamorosamente negli ultimi tempi. Certo, pubblico e riposto anche lì, ma frequento sempre meno le bacheche o le pagine altrui, mi interessa sempre meno quello che il feed mi propone. In realtà questo vale sia dentro che fuori i social. Un tempo ero decisamente un ascoltatore e un osservatore più attento è interessato. Ora, mi accorgo, mi sento travolto. Certo mi travolge il flusso delle notizie, l'eccesso di informazioni. Ma non è solo quello. In generale il mio umore è sempre più rabbuiato, come se una nube densissima si avvicinasse a tutti noi e noi non sapessimo come allontanarla, come allontanarci, come disperderla. Stiamo qui, inermi e inerti, in attesa che passi o ci sommerga. Come si fa a non stare male vivendo così? Poi, nella vita di tutti i giorni, per carità, le soddisfazioni arrivano, lavorative, familiari. Ma il non detto, il non ancora accaduto, ciò che non ho visto e avrei volu...

Tornare ad una rete diversa

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Eccoci su un altro social . Perché? Perché cresce il desiderio di tornare ad una rete diversa in cui anche lo stare sui social sia guidato dall'interesse personale e dalla condivisione di idee e amicizie, più che da un algoritmo e dalle bolle informative. Stare su un altro social perché questo pare favorire la condivisione di idee e pensieri lunghi, più che slogan e gattini. Stare su un altro social perché c'è bisogno di un maggiore controllo dei propri dati, e che questi non stiano in mano a pochi colossi americani. Insomma, qualche ragione per provare questo social la si trova.

Pluto, Naoki Urasawa

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Pluto, diretto da Naoki Urasawa, è la trasposizione anime del manga omonimo di Osamu Tezuka, già autore di Astro Boy. L'arco narrativo raccontato sviluppa le vicende di una serie di robot animati dalle intelligenze artificiali più evolute al mondo. Tra questi,  Gesicht, formidabile detective, Atom, il ragazzino che poi diverrà Astro Boy, Epsilon, robot pacifista. Le vicende iniziano a causa di una serie di uccisioni di robot, che, si scopre, sono legate ad un conflitto del passato, la  trentanovesima guerra dell'Asia Centrale. A poco a poco scopriamo che dietro la morte dei robot più celebri al mondo sta la volontà di rivalsa di uno scientizato persiano dopo la sconfitta della propria patria nella guerra. Lo scienziato nel segreto del proprio laboratorio ha quindi realizzato una formidabile arma di distruzione di massa, Pluto, per sterminare i robot che avevano causato la sconfitta della Persia, e i loro creatori. La reazione dei robot a questa caccia all'uomo viaggi...

Italiani veri, Giacomo Moro Mauretto

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Giacomo Moro Mauretto è un biologo e divulgatore scientifico, a molti noto per il suo canale Youtube, Entropy For Life , e nel 2025 ha pubblicato Italiani veri, Storia evolutiva e genetica del nostro paese . Il libro parte in realtà lontano dall'Italia, in Africa, tracciando in maniera accurata quanto le recenti ricerche informano in merito all'origine della nostra specie. A poco a poco il focus si sposta verso l'Europa e l'Asia con la nascita e la diffusione dei nostri cugini Neanderthal e Denisova , fino a zoomare sulle diverse ondate migratorie che dall'Africa hanno portato la diffusione dei Sapiens , mettendo per esempio in discussione la teoria della Rivoluzione cognitiva , rilanciato ancora di recente dallo storico israeliano Harari . A questo punto il volume sempre di più si concentra sull'Italia e i suoi territori, analizzando l'apporto genetico e culturale delle diverse ondate migratorie di Sapiens. Così scopriamo cone per migliaia di anni la magg...

La mia risposta a "Sono un insegnante di liceo e vorrei cambiare lavoro. Mi fanno fare il burocrate, lo psicologo, l'informatico e il saltimbanco. Di tutto, tranne insegnare" di Matteo Radaelli

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Quella che leggete è la mia risposta alla lettera del collega Matteo Radaelli , pubblicata sul Corriere della sera giorno 2 settembre e online giorno 3 settembre con il titolo «Sono un insegnante di liceo e vorrei cambiare lavoro. Mi fanno fare il burocrate, lo psicologo, l'informatico e il saltimbanco. Di tutto, tranne insegnare» . (EDIT: il Corriere si è poi ripetuto, pubblicando un'altra lettera in data 6 settembre dello stesso tono, titolata Questa scuola ci fa passare la voglia di insegnare ; va preso atto quindi che questa è una linea editoriale scelta dal quotidiano più letto in Italia) --- Buongiorno, mi presento, Sebastiano Cuffari , docente di lettere di un Istituto professionale . Vi scrivo perché ne ho abbastanza dei piagnistei, come quello che avete pubblicato, titolato «Sono un insegnante di liceo e vorrei cambiare lavoro. Mi fanno fare il burocrate, lo psicologo, l'informatico e il saltimbanco. Di tutto, tranne insegnare», del collega Marco Radae...

Una riflessione su La responsabilità dei docenti di Katia Trombetta

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In questi giorni, almeno nella mia bolla social, composta spesso da docenti che parlano di scuola per altri docenti ha avuto una certa circolazione l'articolo La responsabilità dei docenti , scritto da Katia Trombetta per La letteratura e noi. Le riflessioni di Trombetta sono significative, fanno chiarezza sull'incapacità di problematizzare la realtà che il mondo della scuola vive e subisce. Gli esempi portati sono esplicativi della questione: il primo è la nota ministeriale che ribadisce la necessità di non accavallare le prove per la valutazione dell'operato degli studenti, con specifica attenzione per gli alunni con BES; la nota, come le grida manzoniane, ribadisce ciò che è già più volte stato affermato da diverse circolari ministeriali, ma non affronta il vero problema, ovvero il nodo della valutazione, nodo sul quale si scontrano l'orientamento della pedagogia che vede nell'atto valutativo un momento che fa parte dell'attività didattica e che d...

L'uso di Claude da parte di docenti e studenti: due report e tante questioni aperte

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Negli ultimi mesi Anthropic ha pubblicato due report molto interessanti ( qui e qui ) che ci aiutano a capire come l’intelligenza artificiale stia entrando nei contesti educativi: da un lato viene analizzato l’uso da parte degli studenti universitari, dall’altro quello dei docenti. Insieme, queste due ricerche offrono uno spaccato prezioso di come AI e didattica si stiano ridefinendo reciprocamente. L’analisi di oltre 500.000 conversazioni studentesche, rese anonime, tra utenti e Claude .ai mostra che l’IA non viene usata solo per compiti “meccanici”, anzi, ma anche e soprattutto per attività di ordine superiore secondo la tassonomia di Bloom . Gli studenti STEM , in particolare quelli di Informatica , sono i primi ad adottare gli strumenti AI come Claude. I laureati in Informatica rappresentano solo il 5,4% dei laureati statunitensi, ma costituiscono il 36,8% delle conversazioni degli studenti su Claude.ai . Le Scienze Naturali e la Matematica mostrano anche una sovrarappresentazion...

Considera l'aragosta, David Foster Wallace

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Considera l'aragosta , pubblicato per la prima volta nel 2005, raccoglie una serie di saggi, alcuni dei quali nati come reportage giornalistici, scritti da David Foster Wallace tra il 1994 e il 2005. La raccolta e composita e finisce per trattare temi e argomenti molto diversi:  - in Il figlio grosso e rosso Wallace, inviato da Rolling Stone agli awards del cinema porno, analizza le idiosincrasie della pornografia contemporanea e del vasto mondo che ruota attorno a questo filone della cinematografia, evidenziandone caratteristiche e contraddizioni. - in La fine di qualcosa senz'altro, verrebbe da pensare , a partire dalla recensione di Verso la fine del tempo di John Updike , Wallace propone una delle sue prime profonde critiche alla letteratura postmoderna. - in Alcune considerazioni sulla comicità di Kafka che forse dovevano essere tagliate ulteriormente Wallace invece torna ad un tema tipicamente postmoderno, analizzando come quest'aspetto sia tipico anc...

Gundam: Requiem for Vengeance

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Gundam: Requiem for Vengeance è una serie anime ambientata nel variegato mondo di Gundam e distribuita da Netflix. La serie consta di 6 episodi ed è ambientata nell' Universal Century , ovvero la linea temporale principale di questa produzione che ormai si avvia verso il mezzo secolo di vita; in particolare le vicende narrate si sviluppano durante la Guerra di un anno, la stessa raccontata nella prima e celebre serie del 1979, quando la colonia spaziale Side 3 si è autoproclamata Principato di Zion e ha iniziato una guerra contro la Federazione terrestre per ottenere l'indipendenza. Il contesto è già noto ai lettori e agli spettatori di Gundam, i quali, in particolare, ricorderanno il protagonista della prima serie, Amuro , un ragazzo dotato di poteri psichici (appartenente ad una evoluzione dell'essere umano, chiamata Newtype ) che finisce per pilotare la nuova e potente arma della Federazione, i Mobilesuit Gundam , dei mecha di dimensioni ciclopiche capaci di armeggiar...