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Il discorso del Premier canadese Mark Carney al World Economic Forum di Davos, mappato e analizzato

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 È di questi giorni il successo e la risonanza internazionale del discorso di Mark Carney al World Economic Forum di Davos del 2026. Vista l'importanza e la qualità oratoria e argomentativa del discorso, mi è parso giusto riportarlo, mapparlo e analizzarlo. «È un piacere – e un dovere – essere con voi in questo momento di svolta per il Canada e per il mondo.  Oggi parlerò della rottura dell’ordine mondiale, della fine di una bella storia e dell’inizio di una realtà brutale in cui la geopolitica tra le grandi potenze non è soggetta ad alcun vincolo. Ma vi propongo anche un’altra tesi: che altri Paesi, in particolare le potenze di medio livello come il Canada, non sono impotenti. Hanno la capacità di costruire un nuovo ordine che incarni i nostri valori, come il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la solidarietà, la sovranità e l’integrità territoriale degli Stati. Il potere dei meno potenti comincia dall’onestà. Ogni giorno ci viene ricordato che viviamo in un’...

Insegnare a insegnare a scrivere prompt: una risposta ad un post di Matteo Zenoni

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Giorno 16 gennaio Matteo Zenoni, uno dei migliori italianisti tra quelli che lavorano nella scuola pubblica italiana, ha postato sul suo blog un lungo e articolato post sui rischi e i limiti dell'applicazione dell'IA nella scuola secondaria 1 . Ora, dato che nutro una grande stima per il collega, con cui mi sono confrontato più volte in privato su questo come su altri temi, mi sembra giusto qui porre le mie considerazioni su quanto ha egli scritto. Considerazioni che nascono da qualche anno di studi su questo argomento e sul digitale a scuola da un punto di vista tecnico e pedagogico, nonché dall'esperienza di formatore per docenti della scuola secondaria di secondo grado. Zenoni, da buon critico qual è, adotta unno stile narrativo per introdurre il tema in discussione, per poi svilupparlo con argomentazioni sempre più serrate: l'esperienza del docente in questa fase dell’anno scolastico è l'improvvisa apparizione, quasi un'epifania, di decine di mail, provenien...

Il diritto e la forza, il Dialogo dei Melii e degli Ateniesi di Tucidide

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 Se c'è un passaggio tra le opere storiche prodotte dalla cultura greca che ciclicamente viene citato come una delle analisi più preganti delle norme e delle prassi che regolano il rapporto tra gli stati, questo è il famoso Dialogo dei Melii e degli Ateniesi, che compare nel libro V delle Storie di Tucidide. Il dialogo, è qui riportato per intero, a partire da questa traduzione . […] Poi gli Ateniesi mossero anche contro l'isola di Melo con 30 navi loro, 6 di Chio e 2 di Lesbo: vi erano imbarcati 1200 opliti ateniesi, 300 arcieri a piedi e 20 arcieri a cavallo; inoltre circa 1500 opliti forniti dagli alleati e dagli abitanti delle isole. I Meli, che sono coloni spartani, non volevano assoggettarsi, come facevano gli abitanti delle altre isole, al predominio di Atene; ma, dapprima, se ne stavano tranquilli, senza schierarsi né con gli uni né con gli altri; poi, siccome gli Ateniesi ve li costringevano tormentando il loro territorio, erano venuti a guerra aperta. Ordunque i gener...

Di cosa parliamo quando parliamo di Occidente, di cosa parliamo quando parliamo di mondo islamico (piccolo spoiler, di fuffa resa credibile dall'interesse)

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In questi giorni mi è capitato di andare a recuperare due splendidi saggi su Aeon . Il primo, titolato What is the Muslim world? , di Cemil Aydin ; il secondo, What is ‘the West’? , di Faisal Devji . I due saggi analizzano due concetti di cui oggi discutiamo tanto e drammaticamente, ovvero l'idea di "Occidente" e l'idea di "mondo islamico". L’articolo di Aeon intitolato  What is ‘the West’? propone una riflessione profonda sull’idea stessa di “Occidente”, smontando l’immagine di un blocco culturale, politico o geografico stabile e unito. Fin dalla sua origine, l’Occidente non è mai stato un luogo fisso né un’entità definita una volta per tutte: è piuttosto un concetto in costante movimento, plasmato dalle trasformazioni storiche, dalle guerre, dalle colonizzazioni e dalle crisi identitarie. L’idea di Occidente è nata in opposizione a qualcosa — prima all’Oriente, poi al comunismo, oggi a minacce vaghe e spesso costruite — ma ogni volta che ha cercato di def...

L'ultima inutile polemica del ministro Valditara

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  L'ultima polemica del ministro Valditara si rivolge contro il sindaco di New York Zohran Kwame Mamdani che, in un paese che si professa laico, gli USA , e che professa la separazione tra stato e chiese, avrebbe la colpa di avere giurato all'inaugurazione del suo mandato sul Corano , ovvero il testo sacro della religione che professa nel suo privato, anziché sulla Bibbia , testo sacro di altre religioni di cui lui non è fedele. Ora, per il ministro Valditara comunque il sindaco di New York avrebbe dovuto giurare sulla Bibbia perché questa sarebbe rappresentativa dei valori della cultura occidentale . A parte il fatto che il ministro disconosce da sempre l'apporto della cultura araba nel Mediterraneo , l' influenza islamica in Europa , persino la stessa natura meticcia della cultura italiana ed Europea (come del resto la natura stessa di qualsiasi cultura), il punto è che, pur di attaccare l' Islam , Valditara cancella una buona parte della stessa cultura occi...

Due tracce della diffusione della scrittura con o tramite LLM

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Volete una traccia reale dell'impatto degli LLM sulla scrittura degli italiani? Fateci caso, sempre più persone adoperano la lettera maiuscola subito dopo i due punti (:) a prescindere dal fatto che quello che stanno scrivendo sia un discorso diretto tra virgolette o se la parola con cui inizia la frase sia un nome proprio. Un altro esempio? Sempre più persone scrivono i titoli dei loro testi (ma anche i sottotitoli e i titoli dei loro paragrafi) adoperando la maiuscola per la prima lettera di ogni parola. Noto questi errori di ortografia tra i miei alunni, ma sarebbe interessante osservare e confrontare la frequenza tra gli adulti. In generale in un primo momento questi dettagli erano dei chiari pattern di uso dell'IA per farle scrivere un testo per intero; ora spesso sono: a) tracce del fatto che un testo è stato elaborato con la collaborazione dell'IA; b) che le convenzioni ortografiche provenienti dall'inglese e fatte proprie dall'IA vengono accettate come corre...