Passa ai contenuti principali

Il piccolo grande mago dei videogames (1989)

Il piccolo grande mago dei videogames (The Wizard) è un film diretto da Todd Holland, con Fred Savage, uscito nel 1989. Il film  racconta la storia di un bambino traumatizzato dalla morte della sorella che, aiutato dal fratello maggiore, da una bambina conosciuta per caso e dalla sua scapestrata famiglia, raggiunge la tanto agognata California, dove vince un torneo di videogiochi. In realtà in molti hanno notato come tutto il film si trasformi in uno spot, neanche tanto velato, per la Nintendo, all'epoca leader del mercato delle console, in agguerrita lotta con la rivale SEGA. Infatti nell'arco di tutto il film compaiono vari titoli che in quel momento facevano la fortuna della casa produttrice, da Zelda a Metroid, passando per le Tartarughe ninja fino a Double Dragon. L'interesse della Nintendo per questo film è tanto evidente che le scene conclusive servono anche da spettacolare promozione per l'imminente uscita di Super Mario Bors 3.
Malgrado il chiaro intento pubblicitario, il film in realtà si incentra sul tema del viaggio, sul bisogno di unione di una famiglia, e sulle difficoltà del bambino, una specie di Rain Man in piccolo.
Purtroppo l'edizione italiana risente di un doppiaggio spesso penoso, con frasi che rimangono non tradotte, errori di traduzione e fuori sincro. Malgrado questi difetti, il film rimane un piccolo gioiellino della fine degli anni 80 e una visione imprescindibile per i nerd ormai invecchiati come me.

foto: IGN

Post popolari in questo blog

Sulla violenza a scuola, sul classismo e sulle retrotopie

Sulla questione bullismo e insegnanti: fino a questa mattina lamentavo che tutti, ma proprio tutti, hanno parlato della questione senza mai interpellare la categoria (per dire, ecco una carrellata incompleta di articoli e opinioni di giornalisti vari ed eventuali: AGI, Amabile su La Stampa, Imarisio sul Corriere, Polito, ancora sul Corriere, Di Stefano, sempre sul Corriere, persino gente senza arte né parte come Lambrenedetto su Youtube si sono sentiti di dover dire la loro, infine Serra sul Corriere)




Poi sui forum e tra i gruppi della categoria ha iniziato a circolare una vignetta, che non riporterò, raffigurante un presunto insegnante d'altri tempi che rifila uno scappellotto ad un alunno, infallibile metodo educativo, e ho iniziato a pensare che forse hanno ragione i bulli, siccome so che la violenza di un bullo colpisce a scuola specialmente chi è ritenuto inadeguato al contesto, ecco, certi docenti non sono adeguati al contesto (tra l'altro stanno in compagnia di Sallusti…

Saggio breve: D'Annunzio, una vita per la bellezza

D’Annunzio, la vita per la bellezza



Sin dalla pubblicazione delle sue prime opere, Gabriele D’Annunzio è sempre stato capace di destare meraviglia, stupore e scandalo, tanto da crearsi addosso una patina di invidia e di rancori dura a sparire. Questi sentimenti di malcelato disprezzo nei confronti di questo autore trovano spesso una ragione ancora più forte di esistere nella scelta di aderire alle idee del Fascismo. Nondimeno Gabriele D’Annunzio è uomo del suo tempo: vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, l’autore è attore e artefice di quelle che sono le idee diffuse tra gli intellettuali del suo tempo, quel variegato sistema di idee e paure che viene chiamato Decadentismo.


Per i motivi sopra elencati, riguardo all'opera di Gabriele Rapagnetta, in arte D'Annunzio, è da tempo aperto un controverso dibattito. In sostanza, la questione che si pone è la seguente: quello dannunziano è reale Estetismo?

Al riguardo, con questo saggio verrà sostenunta una tesi ben precisa, ovv…