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Serracchiani, Fermo, le ONG, i valori, la traslazione della colpa e la deumanizzazione

Nella passata settimana sono accaduti una serie di fatti che mi hanno spinto, sulla mia pagina Facebook, a pubblicare un post abbastanza chiaro



Tuttavia credo di dover spendere qualche parola in più sui fatti di cui si dice qualcosa nel post riportato sopra.
Per chi ha seguito le cronache, l'ultimo mese, ed in particolare la passata settimana hanno coinciso con un crescere spasmodico della messa in stato di accusa del fenomeno migratorio (e dei suoi presunti fiancheggiatori).
Andando in ordine, siamo partiti dalle dichiarazioni pubbliche del procuratore di Catania Zuccaro, che lamentava come l'intervento delle ONG nelle acque del Canale di Sicilia porti ad accrescere la difficoltà del catturare gli scafisti che guidano i barconi salpati dalla Libia verso le coste siciliane. Alle parole di Zuccaro sono seguite varie prese di posizione, la difesa delle ONG da parte di una parte del governo e contemporaneamente il ribadire delle accuse dal resto, nonché dalle varie forze politich…
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Wallace, il soliloquio, Faulkner e Proust

Nell'immaginario comune, nella gran parte dovuto e modellato dalle esigenze scolastiche, le grandi innovazioni della letteratura​ contemporanea traggono origine nelle opere di Virginia Woolf, Joyce, Mann, Pirandello e Svevo (al massimo D'Annunzio). Lasciando perdere la sopravvalutazione dell'impatto e dell'importanza dei tre italiani, chi rimane fuori da questo panorama sono due autori, in realtà molto più influenti, ma di molto più difficile lettura. Parliamo ovviamente di Proust e Faulkner. La scrittura novecentesca, anzi, si forma ad imitazione o in contrapposizione al periodare di questi due grandi.
Quanto detto prima risulta evidente osservando il periodare di alcuni giganti contemporanei. Fra i grandi degli ultimi quindici anni, uno risulta particolarmente influenzato dalle sperimentazioni sopracitate: David Foster Wallace. Si legga per esempio il seguente soliloquio tratto da La scopa del sistema (capitolo V),
Mettiamo che qualcuno mi avesse detto, dieci anni f…

Linkiesta, Jstor Daily e le donne pirata

Allora, partiamo da una premessa: se prendi un pezzo, un bel pezzo, di qualcun altro e lo traduci o lo reinterpreti nella tua lingua, non fai di per sé un male. Anzi, magari permetti a dei lettori che non potrebbero accedere a quei contenuti, banalmente, per un problema di decodificazione linguistica, di sapere qualcosa in più su un determinato argomento.
Ma dato che è tra i dettagli che si deve frugare per capire i reali interessi in gioco, quando si tratta di buona fede, la prima cosa da fare è dichiarare che si sta traducendo o prendendo ispirazione. Così non è per un recente articolo di Linkiesta (lo trovate qui) che riprende praticamente per intero un articolo pubblicato su Jstor Daily (questo). Ripeto, di per sé nulla di male, se non fosse che da nessuna parte si leggono:
A) il rimando bibliografico al saggio dello storico che viene citato, Marcus Rediker;
B) il rimando o il link all'articolo originale.

Vogliamo essere sicuri che si tratti di una traduzione? Prendiamo il pr…

Di cosa parliamo quando parliamo di integrazione

Spesso e volentieri sui media nazionali e locali si parla di integrazione, tuttavia nell'usare questo termine si fa molta confusione, confondendo modelli di riferimento. Persino nel lessico il pressapochismo è d'obbligo, sicché quando nel lessico giornalistico e politico si usa il termine integrazione, nella gran parte dei casi questo viene adoperato al posto del meno frequente ma più preciso termine assimilazione.
Intendiamo con il termine integrazione il «processo in cui gli immigrati diventano membri di pari diritti e opportunità, in base alla disponibilità da parte della maggioranza degli individui che compongono la collettività a coordinare regolarmente ed efficacemente le proprie azioni con quelle degli altri individui a diversi livelli della struttura sociale, facendo registrare un grado relativamente basso di conflitto» [Gallino 2006].
Volendo fare un po' di chiarezza, occorre prima delineare quali sono stati i modelli di integrazione prevalenti nel corso degli ul…

Mongol, Sergej Vladimirovič Bodrov

Uscito nel 2007, Mongol, di Sergej Vladimirovič Bodrov, è un film di ottima fattura che racconta con discreta precisione storica la difficile ascesa al potere di Temujin, meglio noto agli occidentali con il suo titolo onorifico, scambiato per nome proprio, Gengis Khan. Di Temujin si racconta la nascita all'interno di uno dei tanti clan dei nomadi mongoli, talora cristiani nestoriani, come nel caso di Temujin, l'assassinio del padre Yesugei da parte di rivali, l'infanzia difficile condotta ramingo fra le steppe. Successivamente Temujin seppe crearsi un seguito, delle alleanze, seppe vendicare i torti subiti, anche di fronte agli improvvisi rovesci, come i continui assalti che la sua orda dovete subire, sia da parte di altre popolazioni, sia da parte di altri mongoli, che lo condussero fino alla prigionia nel Catai, ovvero la Cina settentrionale. Accanto a lui la moglie Borte e, adolescente, l'amico, il fratello di sangue Jamuka, con cui condividerà tenda e letto.
Assurt…

Il pugile del Duce, Tony Saccucci

Il pugile del Duce di Tony Saccucci, partendo dalla biografia di Mauro Valeri, racconta la storia di Leone Jacovacci, ragazzone figlio di padre italiano, anzi romano, e madre congolese, venuto su tra le borgate di Roma e fattosi campione di boxe all'estero. Leone infatti, nell'Italia degli anni '20 del Novecento, fa fatica a farsi accettare per il colore della sua pelle e per il suo essere meticcio. Con un nome d'arte inglese e costretto a sottostare agli stereotipi sui pugilatori di colore, Jacovacci diventa atleta di successo nel mondo ma a fatica riesce a far riconoscere il suo essere italiano per competere per il titolo nazionale. Giunto infine al match titolato, Leone sui laurea campione; tuttavia questa vittoria segna il declino della sua carriera: l'Italia fascista non può accettare un campione meticcio e le immagini del trionfo di Leone vengono oscurate. La sua stessa figura viene messa in un angolo in favore dell'emergente Primo Carnera, perfetta incar…