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Raccolta di considerazioni politiche, o della settimana in cui il M5S si suicidò

14 febbraio

Post serio del giorno.

In Italia si è fatto un casino della madonna perché, nel Parlamento Europeo, uno dei massimi esponenti di quel Parlamento (che come istituzione rappresenta anche l'Italia e gli Italiani, che per quella istituzione votano i propri delegati), ha apertamente criticato Conte dicendo quello che poi, senza troppi giri di parole, viene detto anche in Italia: che è un burattino.
Sempre in Italia si fa un casino della madonna ogni qual volta un esponente delle "élite" straniere, addirittura, osa giudicare l'operato delle forze politiche italiane: si apre allora il processo per lesa maestà, si ricorda che la sovranità appartiene al popolo che si esprime con le elezioni, che si stava meglio quando si stava peggio, che quando c'era LUI si stava con le porte aperte, che non esistono più le mezze stagioni. Tutto bello. Ipocrita ma bello.
Perché ipocrita? Perché la feccia che ci governa fa molto, molto, molto di peggio.
Qualche giorno fa, magari n…
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L'anno mille993, José Saramago

L'anno mille993 di José Saramago è una raccolta di poemetti narrativi, suddivisi in 30 capitoli, scritti a ridosso della Rivoluzione dei Garofani. Come detto in prefazione dallo stesso autore, Saramago si ritrovò a scrivere questi componimenti a ridosso del tentativo militare di soppressione della nascente democrazia. Così l'opera si configura per il suo cupo pessimismo nella prefigurazione di una società distopica, in cui, a controllare la città degli uomini, barbarici invasori adoperano ogni genere di strumento, fino alla quasi completa decimazione della popolazione apparentemente inerme. Osserviamo così enormi specchi di mercurio levarsi in cielo come occhi, animali degli zoo svuotati delle loro viscere, sostituite da circuiti, darsi alla caccia dei vecchi padroni, inconsapevoli dell'essere puro strumento dei nuovi potenti, il ritorno allo stato primordiale, finanche la perdita della scrittura e, quasi della parola. Proprio allo stato primordiale l'uomo conoscerà i…

The game, Alessandro Baricco

The game di Alessandro Baricco è un libro interessantissimo; non tanto e non solo per la precisione dell'analisi, che anzi talvolta è deficitaria, quanto per l'acume di alcune intuizioni. Nella sua disamina sulla rivoluzione digitale, Baricco nota con genio felice che questo fenomeno nasce come reazione alla cultura novecentesca (ma manca qualsiasi riferimento al fenomeno più ampio che è stato il postmodernismo): in particolare l'autore osserva come all'immobilismo della tradizione, la rivoluzione digitale contrapponga la mobilità del gioco, nell'apprendimento, nelle dinamiche combinatorie e destrutturate della società, dell'organizzazione del lavoro, della politica e dell'informazione (mancando, come già detto, il confronto con la destrutturazione del sapere nell'arte postmoderna). Baricco osserva poi che la rivoluzione digitale si sviluppa con l'introduzione di nuove tecnologie che inconsapevolmente rispondono all'esigenza di superare la cultu…

Petizione: Ministro Salvini, la Memoria storica non è un gioco di parole

Essendo fra i firmatari di questa petizione su Change, me ne faccio portavoce, riportandone il testo e il link su questo blog.

Giulio Iraci ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana Egregio Signor Presidente Sergio Mattarella, siamo un gruppo di docenti e dirigenti che ogni anno insegnano alle loro studentesse e ai loro studenti il valore umano e civile della Memoria storica. Restiamo sgomenti dinanzi al tweet di un ministro della Repubblica che, giocando con le parole, evoca un passato che ha condotto l'Italia nel baratro della guerra e delle leggi razziali, di cui quest'anno si ricorda l'ottantesimo anniversario. Ci siamo permessi di scriverLe per chiederLe, nel Suo ruolo di garante della Costituzione, di invitare il ministro Salvini a ritirare immediatamente quell'affronto inqualificabile alla Memoria di chi, all'insegna di quelle parole, fu discriminato, deportato e ucciso. Confidiamo in Lei, Signor…

I senza Stato. Potere, economia e debito nelle società primitive, Andrea Staid

In questo saggio l'antropologo Andrea Staid analizza l'organizzazione politica di alcune tribù amerinde di cacciatori-raccoglitori, a confronto con altre comunità simili di altri continenti, per ricostruire quelle che dovevano essere le caratteristiche associative delle società preistoriche. Al contrario del comune pensiero, emerge la complessità di simili comunità, accomunate però dall'assenza di uno Stato inteso alla maniera occidentale, ossia fondato su un rapporto gerarchico istituito sulla base del potere coercitivo. Al contrario nelle società senza Stato il potere, che fonda la politica, esiste, ma è diffuso ed egalitario; anzi, simili società attuano sistemi che impediscono la formazione di disparità gerarchiche che fungerebbero da presupposto per il potere coercitivo. Per questo in simili società è diffusa la proprietà condivisa, soprattutto, queste società si fondano sui valori dell'ospitalità e delle generosità gratuita, nonché sul dono. Proprio il concetto …

Cuori elettrici, AAVV

Cuori elettrici è un'antologia di racconti cyberpunk pubblicata in Italia nel 1996.
Per tutti gli anni '70, '80 e '90 il genere del cyberpunk è stato fra i più attivi, sfornando visioni della realtà a cavallo tra il distopico e il paranormale, spesso velate da una persistente e sarcastica ironia. Diversi autori si sono provati nel genere, a partire dai grandi classici quali Dick e Gibson, e sebbene oggi questa categoria della fantascienza appaia dormiente, tuttavia la sua narrazione trova spazio nelle rappresentazioni cinematografiche, anche di largo successo (Blade Runner, Ghost in the shell...).
Le caratteristiche del genere sono del resto sfuggenti: l'interesse per la sovrabbondanza dell'informazione e l'onnipresenza della rete informatica, già annunciata dalla letteratura in questione diversi decenni prima della sua comparsa, non sono gli unici elementi specifici che caratterizzano i racconti qui antologizzati; compare spesso il gioco letterario sulle i…

Lettera aperta a #Salvini e a #Meloni su #Bolsonaro

Gentile ex Ministro Meloni, gentile Ministro Salvini,


in merito alle vostre prese di posizione a favore dell'elezione di Jair Bolsonaro, desidero chiedervi alcune cose (abbastanza consapevole di non ottenere risposta, e tuttavia fiducioso di essere smentito).
Non discuto che Jair Bolsonaro sia stato eletto alla presidenza del Brasile secondo le modalità della democrazia, e quindi sfruttando anche tutte le tecniche di persuasione e di propaganda, lecite e meno lecite, che il sistema concede. Tuttavia vi chiedo: gioire per la disfatta della sinistra brasiliana (che, per inciso, è ben diversa dalla sinistra italiana), legittima il consenso per una simile figura? Il vostro odio nei confronti degli ideali di sinistra vi porta davvero a considerare preferibili le posizioni di Bolsonaro?
Nella lunga carriera parlamentare che lo ha portato alla vittoria, Bolsonaro ha dichiarato (fonte delle traduzioni di queste dichiarazioni è TPI):
“Sarei incapace di amare un figlio omosessuale. Non sarò…