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Leggere fumetti, guardare anime: Nathan Never e Gundam

Come ci si sente a leggere manga o a guardare anime da adulti?
Bene, direi.
Da adulto infatti dovresti avere la capacità di guardare meno al tratto, alla pulizia e alla precisione del disegno, per fare più caso alla narrazione.
Nel mio caso questo significa cercare narrazioni più mature, anche quando si tratti sempre e comunque di "intrattenimento" senza pretesa di divenire letteratura.
Per questo motivo quando posso leggo fumetti (di ogni genere) e guardo anime.
In quest'ultimo periodo in particolare mi sono concentrato su due brand, quello di Gundam fra gli anime e quello di Nathan Never fra i fumetti.
Non starò qui a spiegare la lunghissima storia che sta dietro queste serie che sono ormai pluridecennali. Semmai quello che mi interessa è spiegare cosa trovo di interessante in queste narrazioni.

Partendo da Nathan Never, indubbiamente ciò che più mi affascina è il tentativo di creare un cyberpunk alla italiana (filone per altro ripreso nel sottovalutato Nirvana, film d…
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Il momento in cui siamo diventati uomini moderni

Il grafico in alto mostra l'andamento del popolamento mondiale negli ultimi duemila anni. Osservandolo bene risulta abbastanza evidente come, almeno fino, più o meno, al 1250 d. C., le "regole del gioco" demografico fossero abbastanza stabili e, apparentemente, immodificabili. Sostanzialmente, nell'ambito di una mortalità molto alta e di una aspettativa di vita molto bassa, la società si divideva in due modelli base, anche se poi declinabili con mille sfaccettature, quelli del popolamento basato su società agricole e quelli del popolamento basato su società nomadi. La maggioranza della popolazione viveva così lavorando i campi, all'interno di tre aree che costituivano i principali poli di attrazione, l'Europa mediterranea e occidentale, il subcontinente indiano e la Cina; a quest'ultima in particolare spettava, in maniera schiacciante almeno a partire dall'anno mille, il primato demografico.
Tra XIII e XIV secolo le cose iniziarono gradualmente a cam…

Discutiamo razionalmente di ius soli?

Come si sa, quello dello ius soli è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Non di meno, discutere online di questo argomento è particolarmente complicato, soprattutto perché il tema suscita reazioni isteriche e da tifoseria.
Per condurre una discussione razionale sul tema ho quindi deciso di adoperare un portale gratuito, Kialo, che consente di moderare gli interventi e di strutturarli in maniera razionale, secondo lo schema di una mappa concettuale, con una componente valutativa data dal giudizio di pertinenza ad ogni intervento dato dai partecipanti e dai lettori del dibattito. Chiunque volesse quindi seguire o partecipare al dibattito, troverà qui il link

Il Giulio Cesare di Luciano Canfora

Leggere e ascoltare Luciano Canfora che racconta Giulio Cesare è, in primis, un piacere, o almeno lo è per un classicista. Tuttavia, come sempre accade con gli scritti di Canfora, le parole del professore non possono non suscitare polemica e dibattito. C'è da riconoscere a Canfora una padronanza delle fonti fuori dal comune, sicché si apre al lettore, o all'ascoltatore di un famoso podcast Rai, uno spiraglio inatteso sulle diverse ricezioni che l'opera cesariana ha ricevuto nel corso dei secoli. Il Giulio Cesare di Canfora è innanzi tutto abile politico, solo successivamente grande generale; tuttavia, se tradizionalmente le figure di Cesare e del figlio adottivo Ottaviano vengono proposte in maniera quasi complementare (militare l'uno, politico l'altro), nell'analisi che ne fa Canfora emerge come per Cesare (o come per tutti coloro che si mossero all'epoca delle Guerre Civili romane) il fatto militare fosse di per sé fatto politico. È per Cesare fatto poli…