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La rivendicazione di Antigone, Judith Butler

Il volume La rivendicazione di Antigone, di Judith Butler, è un'attenta lettura del personaggio che dà il titolo alla tragedia omonima di Sofocle. Butler, dichiaratamente non è una grecista, per cui la sua interpretazione, più che filologica, è attenta agli aspetti filosofici, psicanalitici, antropologici e sociologici.

Infatti la disamina che parte dal testo sofocleo mette in luce come l'interpretazione del personaggio di Antigone data da Hegel e da Lacan abbia nel corso dei secoli indirizzato l'analisi dell'eroina di Sofocle in una direzione prevalente, ovvero nella contrapposizione tra società parentale e società organizzata da strutture più complesse, a prevalenza statale. Il problema dell'interpretazione di Hegel è che essa presuppone Antigone come eroina della parentela, quando invece il rapporto parentale insito nella figura dell'eroina è ambiguo e ambivalente: il padre è al contempo fratello, la madre al contempo nonna, lo stesso fratello morto può ess…

Debate: un caso di studio

ABSTRACT

Il Debate è una pratica didattica ampiamente adoperata nelle scuole anglosassoni e non solo, tanto da essere spesso rappresentata nella cultura popolare, per esempio nelle serie televisive e nei film a sfondo scolastico che inondano le televisioni italiane dal dopoguerra ad oggi. È una metodologia trasversale e consiste in un confronto nel quale due squadre (composte ciascuna di due o più studenti) sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dall’insegnante, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro). L’adozione della pratica didattica del Debate è altamente consigliabile.
Essa ha contribuito allo sviluppo di competenze di cittadinanza, nonché allo sviluppo di diverse abilità, sia di ricerca che comunicative. Da non sottovalutare l’effetto inclusivo del Debate, che costringe a prendere atto dell’esistenza di ragioni diverse dalle proprie e a confrontarsi in maniera argomentata e civile con i diversi interlocutori.
(scarica il testo completo)

La lezione di anatomia, Philip Roth

Uscito nel 1983, Le lezione di anatomia di Philip Roth conclude la trilogia che vede come protagonista l'ebreo americano Nathan Zuckerman. In questo romanzo Zuckerman, dopo aver lottato per affermarsi come scrittore, si trova a perdere a poco a poco contatto con la propria arte e con gli stessi scopi della propria precedente vita. A scatenare le danze della trama, l'improvviso malessere che ha colpito il protagonista, un dolore inspiegabile che lo colpisce alla nuca e che da lì si espande verso il cranio, le spalle, la schiena, impedendone i movimenti e, soprattutto, la concentrazione. A Zuckerman non restano che due cose: le droghe per ingannare il dolore, il sesso per ingannare la noia.
A questo punto il protagonista, novello inetto postmoderno, è costretto a fare i conti con il passato che, ad un'interpretazione psicologistica, parrebbe aver originato il dolore a cui è soggetto: i matrimoni falliti, la sofferenza inferta ai propri familiari dileggiando le tradizioni eb…

Il caso Dell'Aria, o della distopia

Guardate bene la foto: giorno 23 maggio, in prefettura, a Palermo, i ministri dell'istruzione e degli interni, Bussetti, e Salvini, incontrano la professoressa Dell'Aria, per giungere, infine, all'agognato chiarimento.
Chiarimento su cosa?
Ricotruiamo i fatti. Il caso, politicamente scottante, nasce nelle settimane precedenti da un tweet dell'attivista di destra Claudio Perconte, autore per Primato Nazionale di CasaPound e Voxnews, insomma, testate di una certa crediblità (modalità sarcasmo, on); il tweet viene raccolto immediatamente dalla sottosegretaria alla cultura Borgonzoni (quella che, per sua stessa dichiarazione, non legge libri da 3 anni).

Si sostiene quindi che la professoressa Dell'Aria abbia, in classe, paragonato Salvini e il governo attuale al reich di Hitler, obbligando gli alunni a seguire la sua tesi. Dalla denuncia a mezzo social sono scaturite l'ispezione, pare addirittura della Digos, e la sospensione della docente con decurtazione dello s…

I fatti del Salone di Torino, spiegati

Spieghiamola in maniera chiara, con un paragone.
Mettiamo il caso che voi abbiate come ospite al Salone del libro il figlio di una vittima di mafia, o una vittima stessa, a presentare un libro; mettiamo che nello stand accanto ci sia un editore colluso con la mafia o dichiaratamente favorevole a quel tipo di organizzazione sociale e politica (questo è la mafia, una forma di organizzazione sociale e politica), chiaramente considerata criminale e criminogena dallo Stato. Bene, secondo voi la vittima di mafia accetterebbe di stare lì? E se vi dicesse che lo Stato deve scegliere, o decide di dare la voce alle vittime della mafia, o decide che vittime e carnefici stanno sullo stesso piano, voi che posizione prendereste?

Bene, togliete le parole "di mafia" e sostituitele con "del fascismo", prendete le parole "con la mafia" e sostituitele con "con il neofascismo", e avrete l'esatto quadro di quanto è accaduto e sta accadendo a Torino in questi gior…