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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

Come una storia

Come una storia: Juan Sebastian Anlachi è un uomo qualunque alle prese con le disavventure della vita ordinaria; soffre da qualche tempo di una frequente stanchezza, tanto da mettere a repentaglio il suo quieto vivere. La ricerca delle cause dei suoi problemi lo porta a mettere in luce una vita inattesa e parallela, fino ad essere coinvolto in un gioco folle di visioni, passioni e omicidi

Terremotati

Tutta la solidarietà possibile ai terremotati dell'Emilia Romagna, terra che in questi giorni viene piegata e piagata dalle frequenti scosse di terremoto. Oggi che per la prima volta da quando è iniziato questo sciame sismico ho sentito le scosse, in particolare quella delle 9:30 del mattino, devo dire che ho provato ancora più pena per quelle persone che si trovavano vicine all'epicentro del sisma. Davvero la sensazione è agghiacciante, un qualcosa che ti entra dentro.
Non riesco davvero ad immaginare coma possano sentirsi quegli uomini e quelle donne che si sono visti crollare libri, piatti, mobili; che han visto ballare tavoli e muri, lampadari e porte. Davvero qualcosa di indescrivibile che non auguro a nessuno

Cercando il respiro

Cercando il respiro della migliore letteratura, cercando gli spazi infiniti della letteratura americana, la sensazione di una pioggia che indelebile mi inebria del suo scrosciare sulla pelle, di una distesa che si perde sotto i miei occhi, di un silenzio che mi atterrisce mentre folle viaggiano nello scorrere del tempo accanto a me, e il periodo si distende ricco, aulente nel suo subordinarsi al pensiero, irto nel suo incresparsi fra le fitte foglie di una fronda di emozioni, perché la paura del dettaglio non ci vince se non quando è la natura stessa di un piccolo cuore, di un cuore di provincia

Perché sono a favore della famiglia omosessuale

Dopo le dichiarazioni di Biden e di Obama riguardo alla possibilità di sancire, finalmente, il matrimonio omosessuale, si discute parecchio anche in Europa riguardo a questo argomento. Personalmente sono favorevole alle coppie omosessuali e alla possibilità di creare anche per loro una forma di unione equivalente al matrimonio che legalizzi a tutti gli effetti il nucleo familiare che si verrebbe a formare. Sono d'accordo perché, nel ventunesimo secolo, non credo che i tabù religiosi e le varie forme di ignoranza possano ancora prendere il posto di una equanime legislazione laica. Alla critica poi di coloro che sostengono che non possa esistere famiglia omosessuale perché essa non avrebbe la funzione riproduttiva, mi risulta facile obiettare che è un loro arbitrio sostenere che la famiglia abbia la funzione di prolungare la specie umana: di fatto la famiglia è una convenzione, una delle tante possibili, con cui l'uomo sancisce il nucleo della propria organizzazione sociale. Non…

Non è che sono io ateo, è che siete voi cristiani

E ho detto tutto

D'Avenia, ovvero come andare fuori tema

Pochi giorni fa Alessandro D'Avenia, autore del melenzo e ipercattolico Bianca come il latte, rossa come il sangue, di cui trovate una mia recensione molto critica nel blog, in occasione dell'anniversario della strage di Capaci, non ha potuto fare a meno di deliziarci con un intervento sul giornale cattolico l'Avvenire. Ora, nulla di male, se non fosse che di nuovo mi tocca criticare la, a questo punto, malafede dell'autore. Perché, in un articolo che avrebbe richiesto di trattare di ben altro, anziché commemorare Falcone o magari Borsellino, il nostro non ha saputo fare altro che raccontare le sue frequentazioni con Don Pino Puglisi, figura ammirevole nella lotta alla mafia, certo. Ma quello che mi dà fastidio veramente è il rendere una celebrazione laica dell'impegno civile il tentativo, l'ennesimo, di riabilitare una fede febbricitante e cadaverica per sua stessa colpa, a seguito degli scandali che quotidianamente la travolgono e dell'immobilismo che la…

Contrappunti alle (mie) lezioni

Sarà la stanchezza, sarà che ormai la fine dell'anno scolastico causa evidenti segni di follia, sia tra i docenti che tra gli alunni, ma ieri spiegando storia ai miei alunni, la seconda guerra mondiale, ho avuto la netta sensazione di trovarmi nel mezzo di un monologo di Lucarelli: "I Tedeschi cingono d'assedio Stalingrado; queste truppe lasciamole qui, ci torneremo dopo", "L'asse spinge per l'entrata in guerra del Giappone, ma commette un errore: i nipponici anziché agire nell'interesse della Germania causano l'entrata in guerra degli USA". Altra considerazione: con tutto il rispetto possibile per i morti e i feriti della seconda guerra mondiale e di ogni guerra, è facile finire per trattare l'intervento italiano in favore dei Tedeschi come tante scenette di qualche film comico, a causa dell'impreparazione, l'approssimazione, le inadempienze e la stupidità della classe dirigente italiana. Evidentemente la storia si ripete...

Sulla questione del governo dei tecnici

Giusto un appunto: da qualche parte si è detto, giustamente, che si è fatta confusione sulla definizione di governo tecnico. Un governo tecnico, in senso lato, è quello che non comprende politici. Benissimo, fin qui la definizione calza a pennello con il governo presieduto da Monti. Ma poi, andando nello specifico, chi è un tecnico? Sicuramente un tecnico è una persona che dovrebbe avere delle competenze specifiche su un determinato argomento: bene, se questa definizione può essere calzante per alcuni ministri, come il ministro Severino o il ministro Profumo, non per forza invece corrisponde ad altri membri del governo come Passera o lo stesso Monti. Non perché si tratta di persone in mala fede, sia chiaro, non stiamo discutendo di questo: ma perché, oltre che economisti, queste persone sono ANCHE banchieri, ovvero allo stesso tempo giudici e giocatori nel gioco della finanza pubblica. Il principale difetto di questo governo Monti è di essere squilibrato verso gli interessi delle gran…

Conversazioni sull'educazione (parlando di tutto, tranne che di essa)

Queste conversazioni sull'educazione di Bauman e Mazzeo sono interessanti per svariati motivi. Innanzi tutto perché trattano di educazione in senso lato, senza sterilizzarsi in argomentazioni scolastiche su competenze, conoscenze e abilità e la loro declinazione in voti. Sia chiaro che questi concetti vengono esposti eccome, ma nel loro senso più naturale, ovvero indicando cosa vogliano dire davvero, nel mondo reale, e non quale sia la loro rappresentazione numerica su di ma pagella.Ma soprattutto queste conversazioni ci descrivono la funzione dell'educazione, della paideia, nel mondo della società liquida e del pensiero debole, lì dove la protesta non nasce più fra i giovani per la mancanza di diritti ma perché, consumatori imperfetti, difettosi, i giovani non sembrano al momento capaci di costituire un ordine nuovo e una nuova società, ma solamente di reclamare i diritti acquisiti dai padri.Del resto viene ben messo in luce da Bauman come la società postmoderna sia una soci…

Quello che (non) ho : IL POETA VALERIO MAGRELLI RACCONTA LA PAROLA "POESIA"

Quello che (non) ho : CLAUDIO MAGRIS RACCONTA LA PAROLA "CENTOMETRI"

Quello che (non) ho : ELISA CANTA "HALLELUJAH"

ALVATORE SETTIS RACCONTA ORIZZONTE - QUELLO CHE NON HO

Momenti da ricordare da Quello che non ho

Quello che non ho, già dal suo incipit, parole per raccontare (in rete)

Roberto Saviano: "Non replico a Ferrara. Non ne ho stima". Quando vuole, sa essere meravigliosamente sintetico (scanzi) #qchenonho Il Fatto Quotidiano an hour ago