Passa ai contenuti principali

Una soluzione è l'istruzione - il sole ventiquattrore, qualche riflessione

Linko e cito questo bellissimo articolo comparso sul Sole ventiquattrore, emblematico di cosa l'Italia oggi non vuole e non sa comprendere

WASHINGTON – Il mondo è assalito da problematiche che non hanno risposte semplici. Gli shock economici stanno destabilizzando paesi e regioni e causando gravi difficoltà economiche e sociali alle famiglie e alle loro comunità. I danni ambientali minacciano le nostre riserve alimentari, l’aria che respiriamo e la biodiversità che sostiene l’equilibrio vitale. Guerre e conflitti producono milioni di nuovi rifugiati. Inoltre, stanno emergendo nuovi rischi per la salute con il diffondersi del diabete, dell’obesità ed altre malattie non trasmissibili nei paesi a medio e basso reddito anche se molti di questi stanno ancora combattendo con la tubercolosi, l’AIDS, la malaria ed altre malattie infettive. Centinaia di milioni di giovani in tutto il mondo sono in cerca di un posto in un mercato del lavoro molto incerto. Le infrastrutture che utilizziamo per produrre energia, il trasporto dei nostri prodotti e le transazioni commerciali sono sotto stress. L’elenco di queste preoccupanti problematiche non ha lo scopo di scoraggiare, bensì di porre una sfida. Con la riduzione delle risorse fisiche, dobbiamo sempre più affidarci alla migliore e più collaudata risorsa rinnovabile disponibile: l’ingegno dell’uomo. Proprio come in passato, i nostri scienziati ed imprenditori ci hanno dato delle soluzioni attraverso la rivoluzione verde, nuovi vaccini, la tecnologia della comunicazione e un’energia più pulita. Gli studiosi ed i leader ci hanno dato i mezzi per individuare e risolvere le problematiche economiche e sociali. Un livello più alto di istruzione ha garantito alle persone un controllo maggiore sulla propria salute, sull’ambiente familiare, sui governi e la cultura. Le sfide globali che ci troviamo ad affrontare oggi dimostrano che abbiamo bisogno di un mondo di risolutori di problemi. Abbiamo bisogno di un mondo di persone produttive, determinate, creative e sufficientemente versatili rispetto alla tecnologia e alla cultura per trovare soluzioni alle diverse sfide che ci vengono poste. L’istruzione aiuta a costruire un mondo con queste caratteristiche. Famiglie con un livello più elevato di istruzione possono gestire meglio gli shock economici ed eventi atmosferici estremi. Le persone con una maggior istruzione guadagnano di più, hanno un maggior controllo sulla propria fertilità ed hanno figli più sani e con una migliore educazione. L’istruzione dà alle persone le capacità per mantenersi, innovare, inventare e avere accesso alla cultura, il che li porta a vivere delle vite più soddisfacenti. La buona notizia è che la comunità globale si è unita per fare in modo che tutte le persone possano acquisire queste capacità con risultati reali. Nel 1990 un’ampia coalizione di governi, la Banca Mondiale, le agenzie delle Nazioni Unite e organizzazioni della società civile si sono impegnate a portare avanti il progetto Educazione per tutti. Vent’anni dopo sono stati fatti degli enormi progressi per quanto riguarda il numero di bambini iscritti a scuola e l’ampliamento dell’accesso alle scuole secondarie e alle università. A livello globale, l’88% dei bambini porta a termine la scuola primaria, mentre il 67% si iscrive alla scuola secondaria.

Si ricordi che il nostro paese è la maglia nera fra i paesi occidentali in quanto a livello d'istruzione raggiunto dai propri abitanti. Pr svariati motivi, ma innanzitutto perché si è volutamente diffusa l'idea che l'istruzione non serva, idea deleteria, frutto di una mentalità distorta volgere a produrre perfetti elettori di questo o quel demagogo, perfetti impiegati per il magnate di turno. Non per niente nel 2001 solo sette italiani su 100 raggiungevano la laurea come titolo di studi, mentre il 46% della ricchezza del paese veniva distribuito tra circa il 5% della popolazione (perdonerete l'imprecisione dei dati ma vado a memoria).
Poche scuse, abbiamo il dovere dell'istruzione, e noi come docenti abbiamo il dovere non solo di insegnare a conoscere ma soprattutto di insegnare il gusto a comprendere, l'unica nostra salvezza nel porre le fondamenta delle prossime generazioni.

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La comunicazione linguistica