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La sindrome del novantesimo grado

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Che l'Italia sia un paese strano lo sappiamo, non c'è bisogno di spiegarlo per l'ennesima volta. Ci sono tutta una serie di usi e costumi che ci contraddistinguono, in fondo sono parte di noi, senza di essi non sapremmo vivere. Una di queste nostre abitudini io la chiamerei la sindrome del novantesimo grado. In pratica l'Italiano, abutiato da millenni di dominazioni, è del tutto inadatto ad immaginare un sistema democratico in cui si parli, si discuta, anche animatamente, e poi si decida a maggioranza. Sistemi in cui si rispettino i diritti delle minoranze, in cui si preservi la divisione dei poteri e la diversificazione delle funzioni. No, noi non ce la facciamo: noi abbiamo bisogno di qualcuno che comandi per noi. A noi basta ubbidire. E come scegliamo il nostro sovrano? Nel secondo secolo d. C. i Romani immaginarono un sistema che prevedeva la scelta dell'imperatore attraverso un criterio rigorosamente meritocratico, questi doveva essere il migliore possibi...

Thomas Stearns Eliot, Siamo gli uomini vuoti

Siamo gli uomini vuoti Siamo gli uomini vuoti Siamo gli uomini impagliati Che appoggiano l’un l’altro La testa piena di paglia. Ahimè! Le nostre voci secche, quando noi Insieme mormoriamo Sono quiete e senza senso Come vento nell’erba rinsecchita O come zampe di topo sopra vetri infranti Nella nostra arida cantina Figura senza forma, ombra senza colore, Forza paralizzata, gesto privo di moto; Coloro che han traghettato Con occhi diritti, all’altro regno della morte Ci ricordano – se pure lo fanno – non come anime Perdute e violente, ma solo Come gli uomini vuoti Gli uomini impagliati.. Thomas Stearns Eliot

Ma come si fa a leggere Cosmopolitan?

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No davvero, ogni volta che sfoglio Cosmopolitan mi chiedo come si possa vendere spazzatura simile: articoli che sembrano un insulto all'intelligenza, un mondo avulso dalla realtà, incentrato sulle apparenze, su look inesistenti. Un mondo fatto di VIP mentre intanto fuori crisi economica e sociale imperano: si parla di stile spacciando per moda l'inutilità, vendendo ai più deboli d'intelletto questa narrazione come realtà. Peccato che spesso e volentieri i lettori credano a queste cazzate, senza un minimo d'assunzione di responsabilità da parte di chi in questo mondo ci sguazza.   Postato con Blogsy

Cosa succede nel PD?

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Matteo Renzi fa i capricci, come al solito, per cui vuole il congresso, ma solo quando dice lui, vuole le primarie, ma solo come dice lui, vuole essere segretario, ma solo se lo decide lui, e vuole essere il candidato Presidente del consiglio, ma solo perché lo dice lui. Insomma, il piccolo e antipaticissimo Berlusconcino del PD vuole la botte piena e la moglie ubriaca, senza per altro aver mai tratto le conseguenze per aver fatto bruciare la candidatura di Prodi a Presidente della Rpubblica. Nel frattempo rimaniamo anche in attesa di sapere come mai D'Alema, il suo peggior nemico, l'uomo da rottamare, sia improvvisamente diventato il suo miglior amico. Sarà mica che Renzi ha di nuovo il fatto di non essere altro che un astutissimo politico d'altri tempi? Che poi diciamocelo, le Primarie aperte anche ai non iscritti sono una boiata che non si fa da nessuna parte, anche solamente per una questione di logica: l'elettore di un altro partito potrebbe venire a votare un can...

Cecità, José Saramago

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Vuoi cheti dica osa penso, Parlla, secondo menon siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono Cecità di José Saramago è un libro potente, che colpisce il cuore per la sua forza. Il plot del racconto in principio ricorda il genere della distopia: un'improvvisa malattia in un non meglio precisato paese costringe il governo ad internare i malati in una quarantena obbligata, dove, di fronte all'emergenza, solo in pochi tentano di mantenere la dignità della propria umanità, i più lasciandosi andare ai propri istinti, slla violenza, alla sopraffazione. In questa quarantena una sola donna, vedente, inganna tutti per seguire il marito, per non lasciarlo solo, lei sola è testimone degli orrori a cui giungono i soldati di guardia come gli internati. In questa lunga sequenza, che ricorda per certi versi Golding, l'autore tocca uno degli apici del romanzo nella descrizione dello stupro delle donne da parte degli uomini della ca...

Sul concorsone per gli insegnanti

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il concorsone per la scuola si avvia oramai a giungere un po' dovunque a conclusione. Non senza varie contraddizioni, come le prove scritte per cui è variata da regione a regione la griglia di valutazione, stilata solo dopo la prova , i numeri dei posti disponibili mai ben chiari, i compensi vergognosi per i commissari. Ma probabilmente la contraddizione più grande è un'altra: ci evolviamo verso una scuola che cambia, così doveva essere secondo il concorso, ma non sembra essere così per molti professori, spesso vinti dalla paura dell'ignoto. Sento da più parti sempre la stessa storia, ovvero di professori vecchio stampo a giudicare i candidati del concorso, professori contrari all'uso dei nuovi media o di nuove metodologie didattiche "a prescindere". Che senso ha in un concorso che dovrebbe svecchiare il mondo della scuola? L'impressione è che ci sia, da parte di quegli insegnanti che il concorso non lo volevano, un estremo tentativo di mantenere lo stat...

La condanna di Berlusconi al processo Ruby

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Dal dizionario etimologico Zanichelli concussione , s. f. ‘abuso della sua posizione da parte di un pubblico ufficiale per costringere taluno a dare o promettere a sé o ad altri denaro o altra utilità prostituzione [vc. dotta, lat. tardo prostitutione(m), da prostitutus, part. pass. di prostituere ‘prostituire’; 1598] s. f. 1 Attività consistente nel prostituirsi: esercitare la prostituzione; darsi alla prostituzione; istigare alla prostituzione; favoreggiamento della prostituzione; prostituzione femminile, maschile | (est.) Complesso delle persone che si prostituiscono, e fenomeno sociale che ne deriva: il mondo della prostituzione; la piaga della prostituzione. 2 (fig., lett.) Servilismo | (fig.) Avvilente subordinazione: prostituzione dell'ingegno, della cultura. Premessa: questo post viene scritto da un fermo oppositore di Silvio Berlusconi che, tuttavia, cercherà nei suoi limiti di mantenersi oggettivo su quanto avvenuto, fermo restando poi che ancora ci troviamo ...