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Cosa succede nel PD?

Matteo Renzi fa i capricci, come al solito, per cui vuole il congresso, ma solo quando dice lui, vuole le primarie, ma solo come dice lui, vuole essere segretario, ma solo se lo decide lui, e vuole essere il candidato Presidente del consiglio, ma solo perché lo dice lui. Insomma, il piccolo e antipaticissimo Berlusconcino del PD vuole la botte piena e la moglie ubriaca, senza per altro aver mai tratto le conseguenze per aver fatto bruciare la candidatura di Prodi a Presidente della Rpubblica. Nel frattempo rimaniamo anche in attesa di sapere come mai D'Alema, il suo peggior nemico, l'uomo da rottamare, sia improvvisamente diventato il suo miglior amico. Sarà mica che Renzi ha di nuovo il fatto di non essere altro che un astutissimo politico d'altri tempi?
Che poi diciamocelo, le Primarie aperte anche ai non iscritti sono una boiata che non si fa da nessuna parte, anche solamente per una questione di logica: l'elettore di un altro partito potrebbe venire a votare un candidato del PD non perché, come sostiene Renzi, lo potrebbe poi sostenere dopo, ma anche perché ritiene quel candidato un candidato debole che faciliti la vittoria del suo beniamino. Che so, metti caso che gli elettori del PDL venissero a votare Fassina anziché Renzi perché poi, contro Fassina, anche il peggior Alfano, per non dire Berlusconi, appare uno statista vero e vince facile? Che si fa?
Ah sì, giusto per la cronaca: Renzi ci smarona sulla storia dell'essere il Blair d'Italia. Ecco, giusto perché in Gran Bretagna se potessero cancellare dalla memoria gli anni della presidenza Blair lo farebbero, l'uomo dell'incondizionata alleanza con Bush Jr., a costo di mentire alla nazione sulle armi di distruzione di massa, l'uomo che ha spaccato la società inglese impoverendo i ceti più deboli, proseguendo, malgrado le apparenze, la politica della Tatcher. Già, la Tatcher, Il modello politico-economico di Silvio Berlusconi. Per intenderci.
Comunque il masochismo del PD lo riconosci dai dettagli, per esempio l'idea di adoperare Stefano "chiii??" Fassina come rivale di Renzi. Un uomo il cui carisma compete con quello delle pietre in una scarpa, capace di cambiare idea ogni tre o quattro minuti, perfetto per permettere ai big del partito di fingere, a vittoria avvenuta, la più smodata fedeltà a Renzi...tristezza...
Pensare che hanno a disposizione un cavallo di razza come Pippo Civati, riformatore vero, spacca abbastanza lo schermo, ha delle idee, comunica con il popolo anziché andare avanti a suon di proclami come Letta e Renzi: in pratica ti chiedi che cosa c'entri con il PD.

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