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Il senza scrupoli Renzi per governare regala la destra ai fascisti di casa Pound

foto: scomunicando.it

Allora, dopo la domenica del maratoneta Mentana, ovviamente tutti hanno vinto. Ha vinto Renzi, 5 a 2. Ha vinto Berlusconi, reincarnato in Toti. Ha vinto Grillo, anche se non ha preso nessuna regione, perché mantenere i voti che aveva senza aver fatto una mazza in Parlamento è comunque un'impresa. E ha vinto Salvini, stravinto in Veneto, è cresciuto con il suo partito in tutta Italia.
Ma dato che è impossibile che tutti abbiano vinto nello spartirsi una torta che sempre delle stesse dimensioni rimane, di che stiamo parlando? Chi ha vinto DAVVERO?
Non Renzi,è l'unica certezza. Neanche l'Italia antifascista, d'altro canto.
Perché in questi mesi di renzismo sfrenato abbiamo, tra l'altro, assistito ad una manovra politica spregiudicata: Matteo Renzi, nel tentativo di far suo l'elettorato moderato di centrodestra, ha permesso/voluto che lo pseudo concorrente Matteo Salvini fosse onnipresente sui media. Perché? Perché Salvini può essere leader, ma non il leader dell'intero centrodestra. Salvini fa paura ai moderati, i quali, turandosi il naso, preferiranno piuttosto votare Renzi. Nel lanciare la sua OPA sugli elettori di Forza Italia Matteo Renzi ha di fatto sdoganato la destra estrema di Salvini, rendendola volutamente credibile, almeno nei limiti che gli possono tornare utili.
Nel fare questo, nel compiere questa manovra politica criminale, Renzi e il renzismo non si sono curati neanche di non abbattere quelli che sono dei simboli dell'Italia repubblicana. Sin da quando il ministro Boschi ha dichiarato di preferire De Gasperi a Berlinguer, continuando attraverso tutta la serie di gesti e prese di posizione simboliche, la continua e malcelata retorica patriottica sui marò, sui Rom, sugli sbarchi di clandestini. Fino ad arrivare alle celebrazioni per una guerra di conquista come la Prima guerra mondiale. Il continuo e ininterrotto processo di legittimazione della destra più becera, destra che ha giocato di volta in volta con le simpatie di Grillo e Salvini. Ad occhio, quelli di Casa Pound sono molto più consapevoli dei loro interlocutori degli spazi politici che si sono aperti di fronte a loro: Salvini e Grillo prima o poi spariranno, non saranno comunque mai in grado di governare, ma il neofascismo ammantato di destra sociale e retorica nazionalista di Casa Pound, a partire a nord dalla destra di Tosi e Zaia, fino agli accordi nazionali con il leghismo di Salvini, diventa oggi legittima forza politica, come se gli ideali antifascisti che hanno costituito la base e le fondamenta della nostra repubblica fossero venuti meno.
Il renzismo esiste perché, mentre alimenta la paura degli estremi, li legittima e li nutre. E nel frattempo sgretola le basi dello stato. Sarà, alla fine dei conti,valsa la pena? Sarà valsa una finta rottamazione di fronte al ritorno della xenofobia e del fascismo nel nostro paese?
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