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Politici a loro insaputa

Doveva capitare, era ovvio, e in un certo senso dispiace pure vedere come la stampa ci si sia buttata sopra, quasi non si aspettasse altro; del resto la contestazione di Grillo a Genova già avrebbe dovuto insegnare qualcosa, e l'antipatia suscitata trattando la stampa in toto come dei prezzolati ha fatto il resto. E così la contestazione della cittadina e parlamentare Taverna del M5S non stupisce, al massimo, se l'occasione non fosse tragica, fa sorridere. Come diceva Marx, la storia si ripete, ma la prima volta si mostra come tragedia, la seconda come farsa. Farsesca è apparsa la scena, la contestazione di gente che vive una situazione drammatica, sebbene io non ne condivida motivazioni e scelte, e questa parlamentare, una donna di cui nessuno davvero conosce le capacità, al di là della dote d"urlare, che sapeva solo offendersi e ripetere che lei, no, non è una politica.
Mia cara parlamentare Taverna, che tanto ti offendi per questo titolo, siete voi pentastellati la causa del vostro male, voi che per calcolo politico avete rifiutato di cambiare il paese, consegnando il PD e il paese a Renzi e alla destra. Voi rifiutate di essere chiamati politici, ma voi lo siete, avete giocato al gioco della politica, e avete perso. Voi ora venite fischiati, perché  tra sbagliare e vivere di rendita avete scelto la seconda, senza per altro farvi bene i conti. Dando così, sempre che ancora ce ne fosse bisogno, dimostrazione del vostro essere dilettanti allo sbaraglio, buoni ad urlare, e poco altro.
Forse ha ragione cittadina Taverna, lei del titolo di parlamentare non è neanche degna.

Foto: termometropolitico.it

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