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Se coloro che dovrebbero insegnare a vagliare le informazioni pubblicano bufale

Purtroppo molte volte in questi giorni mi è toccato di vedere docenti (?) che diffondono la ormai nota bufala di Renzi che definisce coglioni gli Italiani che lo votano per gli ottanta euro. Se già di suo diffondere notizie false e tendenziose è un reato punito a norma di legge, è ancora più sconvolgente e francamente vergognoso vedere come degli insegnanti diffondano questa spazzatura senza il minimo vaglio critico, e spesso lo difendano pure. Libertà di parola e di stampa non vuol dire libertà di diffamazione, e anche se questo reato viene commesso in rete non è meno grave, anzi. Ancora più grave che lo commettano coloro che dovrebbero insegnare il rispetto del diritto e a vagliare le fonti da cui attingere le informazioni. Una chiara dimostrazione di come, al di là dell'avventatezza dei politicanti di turno, i primi colpevoli dello sfascio della scuola siano proprio gli insegnanti.

Per la cronaca, qui trovate una compiuta critica e stroncatura della bufala che, come si vedrà, è davvero costruita in malo modo.


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