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Disinformazione spacciata per informazione

Posto qui, ma è solo uno dei tanti esempi possibili, un post a mio avviso delirante e con dati usati in maniera al limite del reato. Per intenderci, se questo fosse un articolo di giornale, avrebbe procurato una causa al suo autore, ma, trattandosi di un blog, la cosa passa in secondo piano. Per carità, questo discorso riguarda anche questo post e questo blog.

No, per dire, la libertà di parola è anche diritto al delirio, al procurato allarme e alla disinformazione? È così sbagliato pensare che per i blog, che spesso hanno più risonanza dei giornali online, si debba trovare un modo per far assumere, a chi scrive, anche la responsabilità per i dati e le informazioni manipolate che riporta? Non parlo di censura o delazione, MA di qualche strumento attraverso cui, se invento notizie, offrendo qualcuno o procuro allarme pubblico debbo essere perseguito, senza nascondermi dietro la libertà di parola o la virtualità e l'aleatorietà della rete.

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